venerdì, gennaio 20, 2017

lunedì, gennaio 09, 2017

Il più grande successo di soft power di Vladimir Putin? Masha e orso.

Il più grande successo di soft power di Vladimir Putin? Masha e orso. di Giulia Pompili Roma. Il più grande successo di soft power della Russia di Vladimir Putin ha le fattezze di una bambina bionda fin troppo vivace e un orso bipede con un passato nel settore circense. Ieri la Animaccord, società di animazione con quartier generale a Mosca, ha ufficializzato una notizia che molti genitori, perfino quelli italiani, sospettavano da tempo: il video dell’episodio di “Masha e orso” che si chiama “Masha e il porridge”, con un miliardo e 804 milioni di visualizzazioni, è il sesto più visto della storia di YouTube, e ha appena superato il videoclip dell’inglesissima canzone di Adele “Hello”. Del resto l’incredibile successo del cartone animato “Masha e l’orso” è dimostrato soprattutto nei periodi natalizi come questo, quando i centri commerciali si riempiono di icone e gadget, interi corridoi dei negozi di giocattoli sono dedicati ai due personaggi russi e la televisione manda in onda a nastro gli episodi più famosi. La treenne Masha, vestita con l’abito tradizionale russo e il capo coperto dal foulard rosa, è entrata nelle camerette dei bambini di centoventi paesi del mondo, e la sua voce è tradotta in venticinque lingue diverse. Dagli Stati Uniti – dove i diritti della serie sono stati acquistati da Netflix – fino all’Indonesia, dove il duo è stato votato il preferito dai bambini. In America la voce di Masha è doppiata da Elsie Fisher, giovanissima star di Hollywood che ha doppiato pure successi come “Cattivissimo me”. “L’idea della serie è nata dal desiderio di mostrare il rapporto tra adulti e bambini in forma comica, per far sì che tutti gli spettatori capiscano chiaramente le sensazioni provate dai protagonisti”, ha detto tempo fa a Nadezhda Ustinova di Russia Beyond the Headlines il direttore del progetto “Masha I Medved”, Denis Chervyatsov. Il canovaccio della sceneggiatura, in realtà, viene da una fiaba tradizionale russa, e la storia è quella di una bambina che si perde nella foresta e di un orso che vorrebbe tenerla con sé come servetta (alla fine lei riesce a tornare dai nonni, molto sveglia). Nel cartone animato i dialoghi sono pochi, c’è molta attenzione per l’animazione che è prodotta con tecniche all’avanguardia, ai livelli di quelle americane (con pure un costo notevole: sei minuti di Masha e orso costano almeno 250 mila dollari). Non è un caso se nel 2015 il cartone ha vinto il Kidscreen Awards per la Migliore animazione e l’Animaccord Studio, nello stesso anno, ha guadagnato 225 milioni di dollari. Nata nel 2008, oggi l’azienda ha più di cento dipendenti, settanta animatori e una sede in California. Continua qui.

venerdì, gennaio 06, 2017

Why surrogacy is against human rights

martedì, gennaio 03, 2017


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