giovedì, ottobre 30, 2014

Scovato da Nancy Carpentier Brown, ecco cosa vi proponiamo...

Scovato da Nancy Carpentier Brown, ecco cosa vi proponiamo...:



Si tratta della partitura "illustrata" del canto How far is it to Bethlehem? il cui testo è stato scritto da Frances Blogg sposata Chesterton, la moglie del nostro caro Gilbert.



E' originale di quei giorni, come vedete.



Di questo canto abbiamo parlato anche altrove, grazie alla nostra cara Nancy Carpentier Brown, elemento di spicco del braccio di Chicago della American Chesterton Society, che abbiamo avuto modo di conoscere lo scorso settembre, avendoci invitato ad uno dei loro raduni chestertoniani in uno splendido pub alle porte di Chicago, con tanto di pelle d'orso e testa di bisonte appese ai muri!



Trovate altre belle tracce qui e qui. Nancy sta lavorando molto sulla persona di Frances, di cui non si è ancora detto abbastanza, e la ringraziamo per questo.



mercoledì, ottobre 29, 2014

USA UN PAESE SURREALE: MENTRE I MARITI VANNO IN GUERRA LE MOGLI PARTORISCONO PER CONTO TERZI. di Antonio de Martini:


Una storia americana che non riesco a commentare tanto è il senso di sgomento e inadeguatezza che provo. O sono io ad essere ormai superato da questi bagliori di nuovo mondo, oppure la psicologia degli appartenenti al mondo militare americano richiede interventi in profondità , così come il trattamento economico della truppa.



http://www.nationalreview.com/article/352254/wombs-rent-http://

abcnews.go.com/GMA/Parenting/military-wives-surrogates-carrying-babies-love-money/story?id=11882687

http://www.ozy.com/acumen/serve-our-country-serve-as-a-surrogate/33106

Faccio precedere questo post da ben tre collegamenti con articoli di giornali americani sull’argomento perché , a mio avviso, questa notizia ha dell’incredibile e la nostra cultura europea ci porterebbe a pensare che si tratta di uno scherzo.

L’ultimo dato statistico USA disponibile sulle madri surrogate è del 2008 e ci dice che vi furono in tutto il paese 1400 gestazioni per conto terzi.

Una ricerca sui casi di madri surrogate ( le donne che affittano a pagamento l’utero a terzi che non vogliono o non possono avere una gestazione classica) ha rivelato che una alta percentuale di queste persone – dal 19 al 50% – sono mogli di militari in missione e che lo fanno ” per arrotondare lo stipendio e anche per dare un figlio alla Patria”.

Cosa spinge queste persone pare sia il fatto che una famiglia raddoppia i suoi proventi. Ai 30.000 dollari annui dello stipendio del marito , si aggiungono i trentamila che vengono dall’affitto dell’utero della moglie. C’è chi ha calcolato che, a questi prezzi, una gestazione completa costa tre dollari l’ora.

Una seconda motivazione dice che la signora con questo sistema riesce a stare a casa per accudire i figli invece di andare al lavoro.

A ben vedere c’è una sorta di tragico contrappasso in questo: lui guadagna uccidendo, lei creando una nuova vita.

Lui viene visto come un eroe, lei come una poco di buono.

La parte più aberrante di questo fenomeno è la protesta di chi dice che la puerpera froda lo stato godendo dell’assistenza sanitaria gratuita mentre in realtà sta sta facendo un affare privato e quindi non dovrebbe godere delle cure gratuite, ma accollarsi il costo produttivo di reddito imponibile.

Una fiera delle aridità .

Come può un popolo del genere aspirare a dettare codici etici al resto del mondo? Come fanno a non rendersene conto?

Il solo comportamento moralmente ancora più discutibile è quello dei giornalisti che non scrivono o commentano queste notizie.

Fatele girare voi.

 USA UN PAESE SURREALE: MENTRE I MARITI VANNO IN GUERRA LE MOGLI PARTORISCONO PER CONTO TERZI.  di Antonio de Martini  USA UN PAESE SURREALE: MENTRE I MARITI VANNO IN GUERRA LE MOGLI PARTORISCONO PER CONTO TERZI.  di Antonio de Martini

lunedì, ottobre 27, 2014

In Memoriam: Stratford Caldecott (1953-2014) | Collections | dalla rivista Communio

In Memoriam: Stratford Caldecott (1953-2014) | Collections | dalla rivista Communio:

Tutti gli articoli di Stratford Caldecott usciti sulla rivista Communio in questo collegamento.

www.communio-icr.com/collections/view/in-memoriam-stratford-caldecott





domenica, ottobre 26, 2014

just dance

just dance:



just dance