Newman, classico e inattuale 1
Vi ripropongo, a puntate, un intervento su Newman che ho presentato presso l'Università di Salerno il 28 marzo 2003 e che è stato pubblicato sulla rivista Sintesi, n.3 (2003).
Nel mio intervento evidenzierò tre concetti fondamentali nel pensiero di Newman: il sapere è un bene in sé da non sacrificare a nessun utile, il sapere va ricondotto ad unità e l’università è un luogo di relazioni umane. Tenterò di mostrare come queste tre idee possano arricchire la discussione riguardante la riforma universitaria, presentando anche i limiti e l’inattualità di Newman.
Un fallimento
Le riflessioni di Newman sull’università hanno un che di paradossale perché nonostante il consenso di cui ancora godono sono legate ad un’impresa che è stata in gran parte fallimentare.
La vicenda è nota: fino al 1794 la stragrande maggioranza della popolazione irlandese, di confessione cattolica, non poteva accedere all’unica istituzione universitaria, il Trinity College di Dublino, riservata agli anglicani. Quando alla fine degli anni Quaranta dell’Ottocento il governo inglese propose l’istituzione di nuovi college, aperti a cattolici e protestanti, i vescovi cattolici ne vietarono la frequenza ai fedeli, promovendo una nuova università cattolica e chiamarono John Henry Newman a fondarla e a dirigerla. Prima dalla conversione al cattolicesimo avvenuta pochi anni prima, nel 1845, Newman aveva passato metà della sua vita ad Oxford, prima come studente e poi come membro dell’Oriel College e come cappellano della parrocchia universitaria di Saint Mary, era quindi un uomo profondamente addentro al mondo universitario e sicuramente l’intellettuale più brillante di lingua inglese del suo tempo.
Nel 1852, in vista della fondazione della nuova università cattolica, Newman pronunciò una serie di discorsi, poi raccolti insieme ad altri pronunciati in qualità di rettore nella celebre opera l’Idea di Università. A questi famosi discorsi andrebbero aggiunti gli articoli che scrisse sulle due riviste della sua università, ancora poco conosciuti e mai tradotti in italiano.
Le riflessioni di Newman riguardanti l’università nascono pertanto con un fine ben preciso e in una situazione storica molto particolare. Nell’opera si intrecciano quindi tre ordini di problemi: cos’è un’università, cos’è un’università cattolica e cosa significava un’università cattolica in Irlanda in quel preciso momento.
L’Università Cattolica d’Irlanda fu aperta il 4 giugno e cominciò le sue lezioni il 3 novembre 1854 ma ebbe una vita travagliata. Sopravvisse autonomamente fino al 1879; successivamente fu inglobata nella Royal University che poi prese il nome di University College Dublin.
I motivi del fallimento sono molteplici: la classe media irlandese era piuttosto povera, siamo infatti negli anni che seguirono la Grande Carestia; diversi vescovi erano scettici riguardo l’impresa; un’istituzione confessionale non era gradita a molti che la vedevano semplicemente come una reazione ecclesiastica ai Queen’s College e i nazionalisti non vedevano di buon occhio il coinvolgimento di insegnanti inglesi e dello stesso Newman. Fu quindi un’impresa fallimentare perché dopo pochi anni venne trasformata da università cattolica a un’università non confessionale, anche se di fatto frequentata principalmente da cattolici. Inoltre, doveva essere destinata a tutti i cattolici di lingua inglese, non solo irlandesi, eppure dei 1196 studenti che ebbe nei 25 anni delle sua esistenza, 7 provenivano dall’Inghilterra, uno solo dagli Stati Uniti e uno dall’Australia ma proprio qui risiede il paradosso di Newman; infatti nonostante l’apparente fallimento del progetto iniziale, le riflessioni nate intorno a quel progetto mantengono un vigore immutato, un interesse ed un valore costante.
(continua)
Beato Giovanni Enrico Newman
A centodiciotto anni dalla morte la Chiesa, la Chiesa proclamerà beato il cardinale John Henry Newman. La notizia non ha sorpreso chi ha seguito, anche su questo blog, le tappe del processo di canonizzazione. Negli ultimi mesi il miracolo atteso da anni era stato riconosciuto prima a livello diocesano, a Boston, e poi a Roma, dalla commissione medica e da quella teologica. Si aspettava solo il parere del Papa. Papa Ratzinger è un grande estimatore del cardinal Newman e ci sono speranze che possa proclamarlo 'dottore della Chiesa'. Il mio più vecchio ricordo di Newman è proprio un'intervista al
Sabato, credo nel 1990, del cardinale Ratzinger nella quale si parlava di Newman e la coscienza. Da allora Newman ha accompagnato la mia vita. La mia tesi di laurea è dedicata all'influenza di Newman su Wittgenstein. Qualche anno più tardi mi sono spostato a Dublino proprio per studiare Newman e la mia tesi di dottorato riguarda gli scritti dublinesi di Newman. Si tratta di un'analisi filosofica di quanto Newman ha prodotto in qualità di fondatore e rettore dell'Università Cattolica d'Irlanda.
Per me, così come per tanti studiosi e ammiratori di Newman, oggi è una giornata storica, per la quale generazioni di fedeli hanno pregato.
Il miracolo più grande di Newman è forse il numero immenso di persone, particolarmente di lingua inglese, che egli ha condotto alla fede cattolica, sia durante la sua vita che dopo la morte con i suoi scritti. Scritti dallo stile elegante, guidati da una grande desiderio di verità che gli è costato spesso incomprensioni e ostracismi. Newman è stato definito il padre del Concilio Vaticano II, per i suoi insegnamenti sul ruolo dei laici e sull'importanza della teologia patristica. Possa egli esserci di esempio con la sua santità, ora riconosciuta universalmente dalla Chiesa.
E chi non lo conoscesse abbastanza, nelle prossime settimane troverà su questo blog ogni giorno qualcosa dedicata a lui, il beato Newman.
Il Sussidiario.net :: MIRACOLO/ Riconosciuto il miracolo compiuto dal Card. Newman: sarà beato
Il Sussidiario.net :: MIRACOLO/ Riconosciuto il miracolo compiuto dal Card. Newman: sarà beatoIl cardinale britannico Henry Newman, convertitosi al cattolicesimo dalla chiesa anglicana e vissuto nel XIX secolo, diventerà beato. Benedetto XVI ha infatti autorizzato oggi la promulgazione del decreto di riconosciuto miracolo attribuito al presule da parte della Congregazione delle cause dei Santi.
Ricevendo questa mattina in udienza il prefetto della Congregazione che si occupa dei processi di canonizzazione, mons. Angelo Amato, il papa, ha riconosciuto il miracolo al cardinale fondatore degli Oratori di San Filippo Neri in Inghilterra e vissuto tra il 21 aprile 1801 e l'11 agosto 1890.
Resta da definire la data di beatificazione del card. Newman, un evento importante per la chiesa cattolica del Regno Unito, dato lo spessore del personaggio e la sua storia religiosa individuale.
Il portavoce dei vescovi inglesi aveva prospettato, nei mesi scorsi, l'eventualità che lo stesso Benedetto XVI potesse partecipare alla cerimonia, cogliendo l'occasione anche per una visita in Gran Bretagna, un incontro con la regina e un discorso a Westminster.
Ratzinger è stato invitato ufficialmente dal primo ministro Gordon Brown nel Regno Unito. Sarebbe la seconda visita di un papa dopo quella di Giovanni Paolo II nel 1982: Wojtyla fu il primo pontefice romano ad andare in Inghilterra dopo lo scisma Enrico VIII nel 1534.
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Pope Benedict XVI today recognised the healing of Deacon Jack Sullivan in 2001 as a miracle resulting from the intercession of the Venerable Servant of God John Henry Newman.
The miraculous healing from serious debility of the spine occurred in Boston in the United States of America following prayers for Cardinal Newman’s intercession.
Newman, a major theologian and convert to Catholicism, died in 1890. The Pope’s decision means that his Beatification is now certain.
“The prayers of Christ’s faithful all over the world have now been answered” said Father Paul Chavasse, the Provost of Newman’s community at the Oratory in Birmingham (UK).
“The Holy Father’s decision is one of great significance for the whole Church. I pray that Newman, by the example of his life and the depth of his teaching, will be received as an authentic guide for Catholics everywhere.
It is surely providential that the Beatification of this great English theologian will occur in the pontificate of Benedict XVI, a major theologian in his own right whom Cardinal Newman has influenced profoundly.”
In 1991 Pope John Paul II recognized the heroically virtuous life of Cardinal Newman and granted him the title ‘Venerable’. He will continue to be called ‘the Venerable Servant of God’ until the solemn ceremony at which he is beatified or declared ‘Blessed’.
The Catholic Church believes that God works miracles through the prayers of people in heaven. For someone to be proclaimed ‘Blessed’, his or her heavenly intercession must be judged responsible for a miracle on earth, which must always be a physical healing. In the case of martyrs, their deaths for the Faith alone suffice for Beatification. A panel of doctors has to rule that the healing is scientifically inexplicable, while theologians examine whether it occurred as the result of the intercession of the person whose Beatification is being considered.
If the doctors and theologians judge the case positively, it is then examined by the Cardinals and Bishops of the Congregation for the Causes of Saints. The results of these discussions are communicated to the Pope who alone can declare a healing to be a true miracle. Only when all these stages have been successfully completed does the Pope authenticate the miracle.
A second miracle has to be recognised for a person to be canonised, that is declared to be a Saint.
Jack Sullivan, the permanent deacon who was healed through Newman’s intercession, said: “Upon hearing of the recent developments in Rome regarding Cardinal Newman’s Cause for Beatification, I was left with an intense sense of gratitude and thanksgiving to Almighty God and my intercessor Cardinal John Henry Newman. I have dedicated my vocation in praise of Cardinal Newman, who even now directs all my efforts.”
In the Archdiocese of Birmingham, the Diocesan Administrator Bishop William Kenney said: “I am delighted to hear that the Beatification of Cardinal Newman will take place. This is an opportunity for a real renewal of spirit among Catholics and many others, not least here in the city of Birmingham.”
The Archbishop of Westminster, His Grace Vincent Nichols, said: “I am delighted to learn this news, which will be warmly welcomed by Catholics around the world. To have Cardinal Newman among the Blessed is an occasion of great thankfulness to the Lord and of great pride to those associated with him in Birmingham and in Oxford. I am sure he will help us greatly in the task of protecting the Faith amidst the difficulties he foresaw so clearly.”
In Rome, the Procurator General of the Oratory, Father Edoardo Cerrato, said: “On behalf of the eighty-two houses of the Oratory of St Philip Neri, Newman’s own Congregation, I welcome this decision with joy and look forward to the ceremony of Beatification with great anticipation.”
Where and when the Beatification will take place have yet to be decided. Father Chavasse explained that the cost of the ceremony is to be covered by the free-will offerings of the faithful. He added, “I appeal to everyone who has desired and prayed for Newman’s Beatification to make a donation to help.”

Sul blog della Società Chestertoniana Italiana trovate un po' di
foto dell'incontro di domenica.
E' stata una serata indimenticabile. Marco Sermarini, il presidente della Società e presentatore dell'evento, è un trascinatore, i musicisti simpaticissimi ed i relatori unici, così diversi da quello che si legge o si vede ogni giorno in tv, così veri. Ma la cosa più bella era il pubblico, i bambini, le mamme e i nonni, i volontari, i tipi loschi. Un'atmosfera serena, semplice, di cultura vera perchè popolare, senza pretese, scanzonata, oltre le mode.
Io ho parlato di Stanley L. Jaki, grande storico della scienza scomparso recentemente, e del suo libro su Chesterton.
Se qualcuno è interessato a Jaki, io ho oltre venti suoi articoli in formato elettronico che posso spedire facilmente. Purtroppo solo due sono in italiano, gli altri tutti in inglese. La maggior parte tratta di argomenti di storia della scienza ma ce ne sono un paio teologici.
Oltre agli articoli ho anche una trentina di recensioni di sue opere comparse su riviste accademiche. Jaki merita di essere conosciuto, ha scritto oltre cinquanta libri ma meno di una diecina sono stati tradotti in italiano.