giovedì, gennaio 09, 2020

lunedì, gennaio 06, 2020

EPIFANIA, È IL NATALE DEL CUORE

Quando eravamo bambini ci hanno insegnato che i Magi erano dei Re, erano tre, si occupavano di astronomia e si chiamavano Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.
In realtà se si legge l’unica fonte attendibile, quella del Vangelo di Matteo al capitolo 2, si scopre che le cose non stanno proprio come la tradizione orale ce le spiega.
Ma la storia dei Magi continua a colpire la pietà popolare. Sono diventati “re”, perché ne parlano sia il libro del profeta Isaia 60,3 e sia il Salmo 72. Sono tre perchè nella Bibbia è un numero perfetto – con Sem, Cam e Jafet, i figli di Noè, ricomincia una nuova umanità – oppure perché i doni che offrirono erano appunto tre.
Di sicuro possiamo dire che le loro reliquie si trovano a Colonia in Germania, rubate dal Barbarossa nel 1164 alla chiesa di S. Eustorgio prima di distruggere Milano.
I loro nomi divennero Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, che in certe regioni, all’inizio dell’anno nuovo, si scrivono sulle porte a protezione di uomini e bestie. In diverse culture, come ad esempio in Spagna, i regali si scambiano nel giorno dell’Epifania e non a Natale come in Italia
Potrebbero essere stati degli arabi o più realisticamente dei diplomatici persiani o babilonesi che avevano sentito parlare dagli ebrei esiliati del grande segno (la nascita di un Re!).
Allora il viaggio di questi ambasciatori in ricerca inizia per rendere omaggio e onorare il Popolo a cui era nato un nuovo Re. Partono con questa luce (interiore) che li guidava. Poi, come spesso capita anche ai sapienti, improvvisamente questa stella la perdono e si trovano davanti a Erode. Gli chiedono: “Dove è il re dei giudei, che fu partorito?”.
Davanti a lui capiscono che deve essere successo qualcosa di grande perché nello stesso territorio governavano due Re, Erode e un altro tipo di re ancora tutto da scoprire ma che il cuore desidera conoscere perché ce lo chiede…
Il brano di Matteo sprigiona un cammino straordinario di ricerca, è dunque un percorso per incontrare il Signore. Essendo già nato, si tratta di scoprire “dove” lo si può trovare.
A livello spirituale nel racconto del Vangelo di Matteo si presenta “il natale dell’anima” (Meister Eckhart): la nascita del credente in Dio e di Dio nel credente. È una generazione graduale, che il gesuita, p. Fausti spiega in cinque tappe:
1. Siamo chiamati a con-siderare (stare-con-le-stelle) dell’intelligenza
che apre a de-siderare e seguire la propria stella:
2. la Scrittura che svela colui che desideriamo;
3. la gioia del cuore che mostra dove lui è;
4. l’ad-orazione (portare alla bocca colui che si ama per baciarlo);
5. e infine il dono di sé a colui che già si è donato a noi.
Dobbiamo fare in prima persona l’itinerario dei Magi, con la fatica di un cammino notturno pieno di fascino e di paure, di desideri e di dubbi, di speranze e di incertezze, sotto la guida di una mobile stella che appare e scompare. Diversamente siamo come Erode, che vuole ucciderlo, o come gli scribi e i sacerdoti il cui sapere serve a dare indicazioni a chi lo uccide.
Invece come scriveva S. Agostino: “L’anima è più presente dove ama che nel corpo che anima”.
È la forza che permette a questi uomini di prostrarsi e adorare un bambino. Si arresta il cammino esteriore; con l’adorazione comincia quello interiore. Tre volte si dice “adorare” (versetti 2.8-11).
Poi aprono i tesori. Nel Vangelo di Matteo il tesoro coincide con il cuore dell’uomo:“dove è il tuo tesoro, lì è il tuo cuore”.
Apprendo il loro cuore offrono ciò che contiene:
– L’oro per onorare la sua regalità, ricchezza visibile, rappresenta ciò che uno ha.
– L’incenso, per riconoscere la sua divinità, invisibile come Dio, sale in Cielo e rappresenta ciò che uno desidera.
– La mirra, per accarezzare la sua umanità e la sua mortalità, era l’unguento che curava le ferite e preserva i defunti dalla corruzione della morte.
Tornano dov’erano partiti. Ma “per altra via”: non più quella di chi cerca uno che non conosce, ma quella di chi ha trovato colui che cerca. Infatti non sono più quelli di prima; hanno trovato “dove” è nato il re. Il “dove” di Dio è il cuore dell’uomo, e il “dove” dell’uomo è il cuore di Dio.
Ecco l’epifania cosa è: la manifestazione di Dio nella vita dell’uomo. Nella mia, ma anche nella tua.
Per il mondo greco tutto questo era un’assurdità. Platone nel Simposio aveva scritto che “Il divino non può essere mescolato da ciò che è umano”. Ma tutto questo rimane un problema ancora per molti.
Mentre per la Scrittura è divino proprio perché quel bambino è umano. Non a caso il bambino viene deposto in una mangiatoia perché lo si possa “mangiare” (metaforicamente), ci si possa nutrire di lui e soprattutto ascoltarlo.
Noi, infatti diventiamo “le parole che ascoltiamo” e questo spiega chi parla tanto senza dire niente… non si nutre da nessuna parola di vita, altri invece hanno parole cariche di significato e di vita perché frutto di un ascolto che scolpisce mente e cuore.
L’epifania è una scelta dura e ardua, spesso lontana dalle logiche della nostra cultura. Ma la promessa della Scrittura è di quanto più bello e profondo si può ricevere in dono: “A quanti lo hanno ricevuto ha dato il potere di diventare figli di Dio”.
Epifania è anche il Natale del cuore, “all’amore fra noi, Dio non si aggiunge: vi si manifesta” (Maurice Bellet).

venerdì, gennaio 03, 2020

Minister Harris attacks a Catholic parish for being Catholic



Minister for Health Simon Harris has attacked a parish in Tullamore for a stating that IVF is incompatible with the Catholic faith. In doing so, he has stepped far outside his role as a Government Minister. He needs to mind his own business, which is precisely what some people have been telling the Church to do for years.
On Christmas Eve the following post appeared on the Tullamore Parish Facebook page: “Let’s continue to pray for life. We pray for couples struggling to naturally conceive and who are avoiding IVF treatment. The process of IVF damages embryonic stem cells and thus life and therefore is completely, clearly and totally incompatible with our Catholic faith. For all believers in God, all life is sacred at all times. …” The post has since been removed, following criticism on the page and on other media. The parish has also apologised.
Minister Harris, who recently announced a €2 million plan in support of the IVF industry, said: “The comments were, I am sure unintentionally, extremely hurtful to many families who are struggling with fertility issues”. He continued: “I thought and certainly hoped we had moved to a point as a country that this sort of inappropriate interference in decisions that individuals and couples make about their own lives would be left to them”.
How can such a post on Facebook be considered “inappropriate interference in decisions”?
It was a call for prayers and a reminder of what the Catholic Church teaches.
Artificial reproduction raises a large number of ethical issues. For instance, the number of embryos which are created but not used, or the selection and destruction of “defective” embryos.
It is not interference but, rather, part of the ordinary duty of a parish to stand beside those who struggle to conceive and, at the same time,to remind them about the moral principles that should guide every decision.
That Facebook post was not even a comment on legislation or on Minister Harris’s policies. It wasn’t an attempt to shape or to change the law, which would be perfectly legitimate in a democracy. It was simply written by someone in charge of the parish’s page to explain, very briefly, what the Church believes.
Minister Harris’s comments, instead, are an inappropriate interference in the right and duty of a parish to inform its parishioners about the teachings of the Catholic Church they belong.
It is not the role of a Minister to lecture faithfuls on their beliefs. After condemning a Facebook post, is he going to censor the parish bulletins all around the country?
Separation between Church and State means that the State’s representatives respect all moral and religious principles sincerely held by the citizens and do not interfere with their expression.
Moreover, when was the last time that Minister Harris attacked the views of a religion other than Catholicism? Catholics should expect from him, and from anyone who represents the State, the same sensitivity shown for other faiths.
But we know that the Catholic faith is a soft target and, particularly with the general election coming soon, it’s useful to take pot shots at it in order to divert the public from the real problems that a Minister for Health should deal with.

giovedì, gennaio 02, 2020

martedì, dicembre 31, 2019

giovedì, dicembre 26, 2019

Natale 2029

“Io credo che lei sia un fanatico. Un rigido seguace di antiche visioni intolleranti e superate. Lei rifiuta il progresso, rifiuta una civiltà costruita sul rispetto reciproco tra le varie credenze. Lei- e dicendo queste parole si oscurò in volto- è uno che crede di avere in tasca la verità. È un intollerante, e un superstizioso. Scommetto- e qui guardò il funzionario con uno sguardo sarcastico- che a casa sua ha fatto il presepe."

Il mio amico Paolo Gulisano ha scritto un bel racconto di Natale, che trovate quì.

lunedì, dicembre 23, 2019