martedì, marzo 06, 2012

Va bene: beati noi quando ci insulteranno, ci perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di noi. Io però non so se sia peggio la gentaglia che, mentre in San Petronio veniva benedetta la salma di Lucio Dalla, osava sostenere istericamente che la Chiesa - non la Chiesa vera ma questo fantomatico ufficio di sadici col quale identificano le loro ossessioni paure e rimorsi - si stesse prendendo l'agognata vendetta, non si capisce bene come, su un cantante che per forza di cose doveva essere una bandiera dell'orgoglio omosessuale o un propagandista antiriproduttivo perché trentatré anni fa aveva infilato in una canzone il verso "E si farà l'amore ognuno come gli va"; o se siano peggio le brave persone, nemmeno consapevoli di accanirsi contro la verità, che leggendo il notiziario in tv o alla radio automaticamente contrappongono "l'ex governatore del Massachussets Mitt Romney" a "l'ultraconservatore Rick Santorum". Ora, ai primi bisognerebbe spiegare che gli attivisti omosessuali sono spregevoli in quanto attivisti, non in quanto omosessuali, e che se Dalla non faceva pubblicità alla propria vita privata non era per timore che gli negassero i funerali in San Petronio né che un cardinale irrompesse nottetempo in casa sua mitragliando all'impazzata, ma perché più della media degli italiani riteneva che faccende del genere andassero risolte fra sé, il confessore e Dio, senza cercare futili giustificazioni patetico-costituzionali al proprio comportamento individuale. E ai secondi bisognerebbe spiegare che questo Romney è mormone, e come tale convinto che nel 1830 un angelo abbia seppellito un libro laminato d'argento nel garage di un ragazzino allo scopo di proibire l'alcol, la caffeina, i film zozzi e le barzellette (già tanto che si possa fare pipì): tutte cose che Santorum, in quanto cattolico, può agevolmente permettersi e che non ha intenzione di proibire a nessuno. Se non che l'idea che un politico dichiari esplicitamente di essere davvero cattolico ci porta pavlovianamente a definirlo ultraconservatore anche quando lo si paragona a uno che patrocina i battesimi postumi degli avi, plausibilmente morti dalle risate leggendo il libro di Mormon. E a me bisognerebbe spiegare che in un testo leggermente più affidabile c'è scritto chiaro e tondo beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi, ragion per cui devo sforzarmi di resistere e, anche se è difficile, tenermi i ceffoni nelle mani.

Antonio Gurrado