martedì, aprile 08, 2008

ELEZIONI POLITICHE 2008: Primo comune pro life in Abruzzo: un gruppo di consiglieri comunali di Schiavi di Abruzzo si "iscrive" alla lista Ferrara.


Il programma della lista "Aborto? No, grazie" e la moratoria lanciata da Giuliano Ferrara fanno il loro ingresso in un Consiglio Comunale. Avviene a Schiavi di Abruzzo, in provincia di Chieti, dove il gruppo consiliare centrodestra "Voci Libere" ha deciso di aderire al progetto pro life di Giuliano Ferrara e di sostenere la cultura per la vita nell'attività amministrativa. Spiega il capogruppo Francesco Bottone: "Gli elettori dell’Alto Vastese sono stanchi di essere considerati, sia dal centrodestra che dal centrosinistra, alla stregua di un mero bacino elettorale da utilizzare e spremere solo quando fa comodo, senza diritti, ma con il solo dovere di votare per il candidato di turno, quel signorotto calato dall’alto. Viviamo in una realtà marginalizzata sotto ogni profilo, senza servizi sanitari (nelle scorse settimane un uomo ferito di Schiavi è morto perché l’ambulanza è arrivata dopo ore), senza scuole, senza rete web veloce, con una viabilità disastrosa, un territorio dimenticato, abbandonato dalla classe politica. E hanno ancora la sfacciataggine di venire a chiedere voti, ‘utili’ soltanto ad accaparrarsi la poltrona. Questa volta dall’Alto Vastese, deluso e vessato dalla politica, potrebbe arrivare un segnale nuovo, di protesta e di impegno etico allo stesso tempo. Dai nostri paesi, dove ancora hanno significato i valori della famiglia e della vita insegnati dal cristianesimo, potrebbero arrivare quei voti davvero ‘utili’, per una lista di scopo, per far pesare in Parlamento le idee della sacralità della vita, contro la cultura del relativismo etico secondo la quale tutto è lecito. Quello alla lista Ferrara è un voto pro-life, ma non solo contro l’aborto, ma anche a favore delle politiche della famiglia, dei figli, degli anziani così bisognosi di tutela anche nell’Alto Vastese”.

"Questa scelta dimostra - dichiara Agnese Pellegrini, capolista di "Aborto? No, grazie" in Abruzzo e in Molise - che il nostro programma è tutt'altro che monotematico, che la nostra proposta, incentrata sul valore della persona umana e della famiglia, risponde a una domanda sociale molto più vasta di quel che fanno credere giornali e tv, tant'è vero che si sta già radicando nel territorio, in modo del tutto spontaneo. E' esattamente quello che vogliamo: costruire una rete che riporti nella politica italiana il pensiero "forte" di chi non si arrende al relativismo e combatte la crisi economica e morale con gli anticorpi della speranza e della solidarietà, che sono ancora ben presenti nel nostro Sud".