giovedì, novembre 21, 2002

Stasera in TV hanno dato American Beauty. Uno dei film preferiti di Claire. Non l'avevo mai visto.

Colpisce, indubbiamente.
Troppo stereotipato, moralistico, americano.
Però colpisce.


"Let us be lovers, we'll marry our fortunes together"
"I've got some real estate here in my bag"
So we bought a pack of cigarettes and Mrs. Wagner pies
And we walked off to look for America

mercoledì, novembre 20, 2002

The happiness of the soul is the the exercise of its affections.

martedì, novembre 19, 2002

Trovo difficile esprimere delle opinioni chiare su quanto sta accadendo in Italia.
Tra i tanti articoli che ho letto in questi giorni c'è questo apparso su Il Riformista di oggi che mi sembra colga un punto essenziale: la necessità delle riforme e l'inadeguatezza di gran parte delle posizioni politiche.


In pochi giorni la giustizia italiana, con un micidiale "uno-due" - prima la retata dei no global e poi la condanna del sette volte presidente del Consiglio - ha assestato un colpo molto duro al giustizialismo, a quel movimento di opinione, cioè, che ha puntato tutte le carte del rinnovamento italiano sull’opera dei magistrati. Vedere Nanni Moretti, e spezzoni del movimento del Palavobis, scendere in piazza al fianco dei no global per la scarcerazione di Caruso & C. apre una rilevante e salutare contraddizione nella sinistra che contava sui giudici per resistere, resistere, resistere. Vedere l’Unità balbettare sulla sentenza Andreotti è istruttivo circa lo stato d’animo dei sostenitori di Cofferati. Il quale, se condanna Cosenza ed è reticente su Perugia, diventa un socio imbarazzante per Rutelli e per Prodi.
La settimana che si è appena chiusa mette insomma la sinistra di fronte al suo Rubicone. Deve seppellire il giustizialismo. Lo ha usato per scardinare la Prima Repubblica e si ritrova Berlusconi a capo della Seconda. Chi l’ha usato contro Berlusconi ora deve liberarsene per difendere Caruso. Chi difende Caruso non ce la fa a difendere Andreotti. E così via. La strada è senza uscita. Di più, sta diventando un boomerang. Ogni volta che lo si lancia, torna in faccia a chi l’ha lanciato.
Il giustizialismo di sinistra soffre infatti di una contraddizione che quello di destra non ha. A destra si agita il cappio, che va bene per tutti. A sinistra si difende l’istituzione, e quando questa diventa indifendibile sono guai seri. Il problema che la sinistra deve dunque porsi è come rinnovare l’istituzione, una macchina giudiziaria che fa volare mandati di cattura per reati di opinione e associativi come fossero multe per divieto di sosta. E che condanna un ex presidente del Consiglio per un omicidio di 23 anni fa, di cui lui sarebbe il mandante ma nessuno conosce gli esecutori.
La sinistra, in una parola, deve diventare riformista anche sulla giustizia. Affrontare quel lavoro che Giorgio Napolitano ha ieri definito «un progetto di ricostruzione». I materiali sono tutti lì, li conosciamo bene: separazione delle carriere, obbligatorietà dell’azione penale, diritti della difesa, da manipolare nei modi e con gli equilibri che l’assetto istituzionale e la vicenda politica italiana consentono. Bisogna abbattere questo tabù. Se una riforma serve, si fa, qualsiasi sia l’effetto che essa produce sulla posizione giudiziaria di un eventuale avversario e senza temere la piazza e i suoi leaderini, che evaporano come neve al sole. Così si acquista credibilità anche nei confronti di chi, come Berlusconi, è costretto sempre a parlare con l’avvocato al fianco. Nel centro sinistra - e anche nel centrodestra - c’è tanta gente che può parlare liberamente. Si dia da fare per uscire da questo infernale circolo vizioso, che tiene il paese in una condizione di perenne e tempestosa immaturità.

"Auspico di cuore che le famiglie, le associazioni, le comunità ecclesiali e civili diventino sempre più palestre di ospitalità, di civile convivenza, di dialogo fecondo". È quanto si è augurato Giovanni Paolo II rivolgendosi ai numerosi pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus di domenica 17 novembre, Giornata nazionale delle Migrazioni. "In Cristo, accogliendo ogni uomo - ha ricordato il Papa -, Dio si è fatto "migrante" nei sentieri del tempo per portare a tutti il Vangelo dell'amore e della pace. Contemplando questo mistero, come non aprirsi all'accoglienza e riconoscere che ogni essere umano è figlio dell'unico Padre celeste e quindi nostro fratello?". "Anche oggi - ha proseguito - si registrano gravi disuguaglianze, specialmente tra Nord e Sud del mondo. Ciò fa sì che la terra, divenuta sempre più "villaggio globale", sia purtroppo per gli uni un luogo di povertà e di privazioni, mentre nelle mani di altri si concentrano grandi ricchezze. In questo contesto, l'"altro" rischia di essere considerato spesso un concorrente, tanto più se è "diverso" per lingua, nazionalità e cultura". "È per questo importante - ha proseguito - che si diffonda lo spirito dell'accoglienza, da tradurre in comportamenti sociali di attenzione specialmente a chi è nel bisogno. Ognuno è chiamato a contribuire per rendere il mondo migliore".

lunedì, novembre 18, 2002

Da Avvenire del 17 Novembre 2002
il bestemmiatore

Un giorno Abramo invitò un mendicante a mensa nella sua tenda. Mentre diceva la preghiera di ringraziamento, quell'ospite si mise a bestemmiare. Abramo, indignato, lo scacciò. A sera Dio gli apparve e gli disse: «Quell'uomo mi sta maledicendo da cinquant'anni, eppure io gli ho dato sempre da mangiare ogni giorno. E tu non sei stato capace di sopportarlo per un solo pranzo?».
Sorprendente questo apologo della tradizione ebraica, anche perché per essa la bestemmia del Nome divino è un delitto gravissimo. Conosco un religioso generoso ed esemplare per quanto fa a favore degli emarginati, ma che nega il cibo e qualsiasi altra cosa se sente il disgraziato bestemmiare. Ebbene, Dio è più generoso di quanto lo siamo noi con le pur comprensibili norme e riserve che introduciamo.
Chi non ricorda le parole di Cristo riguardo al Padre celeste che fa sorgere il sole e fa piovere sia sui buoni sia sui malvagi (Matteo 5, 45)? Bisogna saper condividere questa immensa generosità divina sia nel dare sia nel giudicare. Forse quell'uomo bestemmia perché ha avuto una vita di stenti, di prove e di amarezze e Dio riesce ad andare di là delle sue parole perché egli conosce la storia di ciascuno non solo nella superficie ma in profondità. È per questo che egli è misericordioso oltre che giusto perché, come si insegna nella Bibbia, la sua giustizia si stende fino alla terza e alla quarta generazione, ma la sua bontà fino alla millesima (Esodo 34, 7). Perciò, «siate misericordiosi come misericordioso è il Padre vostro!» (Luca 6, 36).


Gianfranco Ravasi

domenica, novembre 17, 2002

E' finita l'elettricità.
Già, perchè in questa casa l'elettricità, come il credito del telefonino, finisce se non compri la ricarica e a quest'ora il negozio è naturalmente chiuso.
Potevamo pensarci per tempo, certo, ma in realtà ci sono sempre 5 euro da utilizzare in caso di emergenza. Peccato che lo spagnolo li ha attivati ieri sera senza avvisare gli altri e ora siamo qui, con 1 euro per tutta la notte. Questo significa che staremo al freddo e domani la doccia sarà fredda.
(Non è niente se penso che in mezzo mondo non hanno nè elettricità nè acqua corrente, però mi ci ero abituato)
Per fortuna il mio computer ha una buona batteria e posso ricaricarlo, furtivamente, nell'atrio comune.
Girl Culture

Un nuovo libro del fotografo Lauren Greenfield rivela le insicurezze, i sogni e i riti segreti delle ragazze americane. Quello che emerge è un ritratto di due generazioni cresciute troppo in fretta.

A new book by photographer Lauren Greenfield reveals the insecurities, dreams and secret rituals of American girls. What emerges is a portrait of two generations growing up too fast.


And the moon rose over an open field
Cathy I'm lost I said though I knew she was sleeping
I'm empty and aching and I don't know why
Counting the cars on the New Jersey Turnpike
They've all come to look for America
All come to look for America

sabato, novembre 16, 2002

Il nuovo vescovo anglicano di Birmingham, la seconda città dell'Inghilterra, ha fatto oggi il suo ingresso ufficiale.
Right Reverend Doctor John Sentamu è nato in Uganda ed è il primo vescovo di colore nel Regno Unito.

Foto e servizio sul sito della BBC
Birmingham's first black bishop has been installed in the city with a series of unusual ceremonies.

La copertina dell'ultimo numero di WIRED è dedicata alla nuova convergenza tra scienza e teligione.
Ci sono tra l'altro una bella intervista al direttore dell'Osservatorio Astronomico Vaticano ed un articolo (un po' ridicolo secondo me) sugli esperimenti per valutare l'efficacia della preghiera nella cura delle malattie.

venerdì, novembre 15, 2002

Ieri ho finalmente bevuto un po' di birra.
(Non sarebbe una notizia se non fossi astemio)
Con tutta la famiglia irlandese, ossia i miei roomates, sia andati in Porterhouse proprio dietro il Clarence Hotel, quello di Bono. Ottima scelta.
Incredibile la varietà di birre, da quelle classiche europee a quella cinesi, giapponesi, persino un'americana con 17 gradi di alcool!
Naturalmente la mia scelta è caduta tra quelle meno alcoliche.
Ho scelto una Floris alle mele ma era finita e allor ho preso quella al miele. Il ragazzo di Andrea ha preso una Floris al cioccolato!
Ho poi scoperto che mischiare miele e birra è una usanza non così barbare come potrebbe apparire, anzi.
Il sapore è naturalmente dolciastro e inizialmente può risultare sgradevole ma, visto che doveva durare tutta la serata, l'ho gustata a piccoli sorsi.
La prossima volta provo quella alle ciliege.