mercoledì, gennaio 16, 2008

FUCI, La Sapienza

Dal blog del gruppo FUCI "Vittorio Bachelet" di Roma La Sapienza.

“La notizia dell’annullamento dell’incontro del Papa Benedetto XVI con la comunità accademica della Sapienza di Roma è motivo di profonda tristezza e preoccupazione” affermano i Presidenti Nazionali F.U.C.I. Silvia Sanchini e Tiziano Torresi. “Se la decisione della Santa Sede è pienamente comprensibile in considerazione dello stato di tensione vissuto nelle ultime ore dall’ateneo romano, è tuttavia inaudito che le sterili proteste di un gruppo di faziosi contestatori impediscano al Papa, coraggioso testimone dei nostri tempi, di parlare all’università. È un grave ed illegittimo atto di intolleranza che macchia la coscienza profonda dell’università italiana, luogo da sempre libero ed aperto, di confronto delle idee e del pensiero per tutti coloro che ne fanno parte. Il chiasso e le posizioni ideologiche ed intellettualmente scorrette di pochi hanno pregiudicato l’ascolto e la riflessione di molti: ciò che è accaduto ci fa prendere sul serio lo stato preoccupante a cui è arrivata, nel pensiero e nella prassi, la nostra comunità accademica. C’è chi dice di combattere per difendere la laicità ma la laicità sta in un pluralismo che sa ascoltare le diverse posizioni e voci non nell’evitarle con le armi dell’ideologia o della violenza.”

Daniela Biondo e Nicola Galizia Presidenti della FUCI di Roma aggiungono “Eravamo pronti ad accogliere il Papa: con grande amarezza non ci resta che citare una eloquente frase di Orwell: se esiste la libertà è la libertà di poter dire ciò che gli altri non vogliono sentirsi dire.
Lo insegna il nostro crescere nell’università ma chi ha protestato non lo ha imparato.”