giovedì, novembre 03, 2005

Arrestato il 'Vanna Marchi' della Kabbalah



TEL AVIV - La polizia israeliana ha arrestato Shaul Youdkevitch , capo del Kabbalah Center d'Israele, sotto una tipica accusa: il rabbino-mago avrebbe estorto molto denaro ad una malata di cancro, convincendola che con quelle donazioni sarebbe guarita.
Il rabbino Youdkevitch non è uno sconosciuto: il suo Kabbalah Center di Tel Aviv (ma ha altre sedi, una delle quali a Las Vegas) è luogo fisso di pellegrinaggio per la cantante Madonna.
La pop star infatti si è «convertita» al kabbalismo di Shaul Youdkevitch, che è a tutti gli effetti il suo guru.
I giornali del settore spettacolo hanno a lungo parlato della visita compiuta da Madonna e dal suo compagno attuale, Guy Ritchie, nel settembre 2004.

La coppia era «scesa» in Israele insieme a 2 mila fedeli del rabbino Youdkevitch «per assorbire le potenti energie che emanano dalla 'terra santa' nel periodo fra Rosh Haganah e Yom Kippur», le due festività rabbiniche (1).
Tra fedeli c'era anche Marla Maples, una fotomodella divenuta famosa in quanto ex moglie del miliardario Donald Trump.
La Maples ha fatto incetta dell'acqua minerale «Kabbalah», che il rabbino Youdkevitch vende a caro prezzo nel suo «centro», e di cui vanta potenti proprietà spirituali.
L'atrio del «centro» ha infatti uno spazio-shopping, dove si possono comprare borsette, bambole di pezza, abiti per bambini, gioielli e persino bicchieri da tequila - tutti adornati con i 72 nomi di Jahvé.
Ciò che li distingue dalle carabattole similari, ma prive di quelle lettere ebraiche «di potenza», e giustifica il prezzo maggiorato.
Il più efficace amuleto venduto in quel luogo è un braccialetto rosso di stoffa: visto attorno al polso non solo di Madonna, ma di Britney Spears e Courtney Love.

In quell'occasione, un esultante rabbino Gideon Ezra, predicatore del Kabbalah Center («Madonna è la nostra migliore pr») ha dichiarato che la sua setta ha 50 sedi nel mondo (Londra e Parigi, Las Vegas e Los Angeles) e 22 milioni di sostenitori.
Il governo israeliano sostiene il «centro», perché spera che l'arrivo di personaggi da copertina assetati di spiritualità ebraica risollevi il turismo religioso, alquanto in ribasso dalla seconda intifada (2).
Madonna ha rilasciato un'intervista al David Intercontinental Hotel.
Costo del biglietto per assistervi: 500 dollari a testa, che Madonna ha destinato alla più nuova iniziativa del gruppo kabbalista: il corso di «spiritualità per bambini».
Di che si tratta?
«Insegniamo ai bambini la legge di causa e di effetto», ha risposto Madonna, «insegniamo loro che ad ogni azione corrisponde una reazione».
E poi: «i bambini sono puri, sono vicini a Dio».

Madonna si è poi recata in visita alle tombe dei patriarchi e della patriarca Rachele, a Betlemme.
Le tombe, ha spiegato il rabbino-guru Youdkevitch, «Sono vortici di energia. E' noto tra gli studiosi della Kabbalah che quando vai lì, ti ricarichi di energia positiva».
Strano come l'ideologia energetico-spirituale kabbalista proclamata dal rabbino Youdkevitch coincida fin nei dettagli con la mistica di Vanna Marchi.
Anche lei proclamava che «il maestro spirituale Do Nascimiento» era un «vortice di energia positiva».
Che, a pagamento, era in grado di proiettarla sulle clienti e sofferenti. Come Youdkevitch, le somme richieste da Vanna Marchi alle pazienti per «togliere le negatività» che scopriva in esse, erano sempre più esose. Evidentemente, l'identica «spiritualità» ispira le medesime azioni.
Oggi il maestro spirituale Do Nascimiento è latitante nel natio Brasile.
E il grande kabbalista ebreo è detenuto in Israele per estorsione.
Luci spirituali, vortici di energia che si spengono uno dopo l'altro.

Maurizio Blondet

Note
1) «Madonna attends Kabbalah lecture», BBC News, 16 ottobre 2004.
2) Dina Kraft, «The best PR we can have», Jewish Telegraphic Agency, 19 settembre 2004.

4 Comments:

At 1:45 AM, Anonymous piccolozaccheo said...

Carino l'accenno di Blondet al fatto che la coppia madonnara sia "scesa" in Israele, laddove l'espressione consueta vuole che si "salga" verso Gerusalemme (Aliyah, letteralm."ascesa", è il termine stesso che si usa fra gli Ebrei per indicare il rimpatrio in Terra Santa; anche Gesù "saliva" a Gerusalemme: Lc 2,42; Gv 2,13). Delle due l'una: o Blondet fa dell'ironia (comprensibilissima in tal caso), o il suo è un accenno alla pratica dei viaggi celesti documentata nella letteratura rabbinica, dove "stranamente" (ma non di certo per Blondet) si dice che il mistico "scende verso il trono della Gloria" (la visione divina). "Scendere", in luogo del prevedibile "ascendere": che ne direbbero quelli del blog wXre?

Saluti da l.w.

 
At 6:29 PM, Anonymous demiet said...

io direi che è una bella annotazione. anche se è vero che tu, per ascendere, sei "sceso" dal sicomoro.

e adesso che ci penso siamo qui a chiosare blondet che chiosa il rabbino, che chiosa cabbale, che chiosano la mishna, che chiosa la torah... stiamo moltiplicando le chiose ovvero reiterando proprio quel modello rabbinico che ha permesso che il salire e lo scendere dalla scala di giacobbe si tramutasse in modello di salvezza attraverso la dissoluzione.
Blondet taglia l'ermeneutica infinita o la moltiplica? Non è che blondet mi muore rabbino?

saluti, l.d.

ps scusate, mi sono appena letto cronache dell'anticristo.

 
At 9:43 PM, Blogger Angelo said...

Mah ... secondo me è inutile cercare sensi nascosti in un semplice articolo di cronaca.

 
At 10:12 PM, Anonymous demiet said...

sì giusto, ma per il blondet, come citavo qui sopra nel p.s., non è mai solo cronaca. :-)

 

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