giovedì, gennaio 29, 2009

Modena, 26 gennaio 2009. Sembra il gioco del domino: appena ‘cade’ una tessera, si porta dietro tutte le altre. E le ‘dimissioni’ di Michelina Borsari, che lascia la direzione scientifica della Fondazione San Carlo e del Festival filosofia, hanno scatenato un vero e proprio terremoto negli ambienti culturali. Con una semplice e mail, arrivata in redazione ieri pomeriggio attorno alle 18, i componenti del comitato scientifico del San Carlo hanno reso noto che «appena appresa con stupore la notizia che è non più direttore scientifico la professoressa Michelina Borsari, cui la città di Modena e la cultura italiana debbono la Scuola internazionale di alti studi e il Festival filosofia, hanno rassegnato unanimemente le loro dimissioni, con lettere al presidente della Fondazione San Carlo».

SEGUONO firme eccellenti: quelle dei professori Remo Bodei, supervisore scientifico del festival, docente all’università della California, Giovanni Filoramo dell’università di Torino, Tullio Gregory, accademico dei Lincei e autore dei ‘menù filosofici’, Francisco Jarauta dell’universidad di Murcia (Spagna), Maurice Olender dell’Ecole des Hautes etudes en sciences sociales di Parigi, e Wolfgang Schluchter dell’Universitat Heidelberg (Germania). Insomma, praticamente il gotha del pensiero internazionale.

COME È noto, sabato mattina il San Carlo ha annunciato di aver nominato un nuovo direttore, sia per le sue attività di studio che per il festival: si tratta del professor Carlo Altini, 43 anni, che prende il posto di Michelina Borsari, che ha rinunciato al rinnovo dell’incarico. Ma le ragioni di questo cambio risultano ancora non chiare, e tanto più agli stessi componenti del comitato scientifico. «Siamo increduli — sottolinea, al telefono da Los Angeles, il professor Remo Bodei —. Non siamo stati neppure interpellati, e riteniamo che sia una decisione sbagliata. Anche perché, come si usa dire, squadra che vince non si cambia».

«MI DISPIACE, mi dispiace davvero per Modena, di cui sono cittadino onorario, di dover lasciare la Scuola internazionale di alti studi e il festival, a cui sono legato moltissimo — aggiunge Bodei —. Agli inizi di gennaio, quando ho saputo quanto si stava profilando, ho provato a mediare con il presidente Franchini, ma l’ho trovato irremovibile. E’ comunque una decisione davvero incomprensibile». E con queste dimissioni illustri, non è più solo un fatto di casa nostra...

di STEFANO MARCHETTI