lunedì, maggio 16, 2005

Mercificazioni del corpo femminile

Donne in ascolto, a quanto vendete i vostri ovuli?
A Portland per 22 ovuli vi danno 5000 dollari. Niente male.
E in Italia? C'è la crudelissima legge 40, l'eterologa non si può fare.


Intanto Sharon Stone a dovuto interrompere le riprese del suo nuovo film a Londra e volare in America a vedere il suo bimbo appena nato. La Stone, 47 anni, era così impegnata con il lavoro che ha pensato bene di far portare avanti la gravidanza da una madre surrogata. Il compenso per la madre surrogata non è stato reso noto.
E in Italia? C'è la crudelissima legge 40, l'eterologa non si può fare.


Anche Pamela Anderson sta cercando un padre per il prossimo figlio.
No maschietti in ascolto, è inutile che vi accalcate, lei sta cercando semplicemente un 'donatore' ma il bimbo verrà concepito artificialmente. Viene meglio anche perchè se non le piace lo scarterà prima dell'impianto. La domanda è d'obbligo: porterà lei avanti la gravidanza o pagherà qualche giovane bisognosa per fare da incubatrice?
In Italia, ve lo ricordo, c'è la crudelissima legge 40, per cui l'analisi pre-impianto e l'eterologa non si possono fare.


Si avvicina la menopausa? Non preoccupatevi, all'Università del Tennessee stanno studiando come ritardarla di 12 anni. La soluzione, pare, sia nella coltivazione artificiale di ovuli, dopo averli opportunamente trattati chimicamente.


Sempre a proposito di eterologa, qui trovate una lettera scritta da una donna concepita con fecondazione eterologa da seme venduto (o come si dice impropriamente, donato). Veramente illuminante.

Questo il finale: I believe that the pain of infertility should not be appeased at the expense of the next generation. The facilitation and promotion of donor conception is not a practice that can be done with the child’s best interests as paramount unless kinship is expendable, and from your experience i am sure you know this to be untrue.

5 Comments:

At 1:59 AM, Anonymous Anonimo said...

Angelo, io sono una "mite pasionaria" della Veritas, dunque di colui... e non voglio usare un tono atto a convincere chicchessia, chiunque cerchi la verità gli si può accostare indipendentemente dal mio pungolo... E ti ho lasciato un messaggio su nonsivota.

Bye

Carla

 
At 2:21 PM, Anonymous Anonimo said...

Tutti esempi da bambino e acqua sporca fallacy. Se vogliamo proibire la vendita degli ovuli, proibiamo la vendita degli ovuli. Non la fecondazione eterologa.

Filter

 
At 4:36 PM, Blogger Angelo said...

Filter, non so se ti è chiaro ma quando la sterilità è da parte femminile, per fare l'eterologa ci vogliono gli ovuli di un'altra donna. Proibiamo la vendita e limitiamo usiamo solo ovuli donati gratuitamente? E chi lo farà? Per avere un numero sufficiente di buoni ovuli la donna va trattata prima in terapia ormonale e poi questi vengono prelevati con tecnica invasiva. Per il maschio è semplice, due minuti ed è pronto il seme, per la donna invece è una sofferenza enorme perciò pagano così tanto. (Per risparmiare ora le banche degli ovuli si rivolgono alle donne dei paesi poveri.) Naturalmente questo è solo un aspetto della mercificazione del corpo femminile.
Volete l'eterologa? Bene ma poi non venitemi a fare i discorsi sulla salute e la dignità della donna, perché il prezzo maggiore dell'eterologa lo paga la madre, naturale o surrogata, sulla sua pelle.

 
At 6:50 PM, Anonymous Anonimo said...

Caro mio, ciò che mi è chiaro è che le tue risposte sono deboli.
a) Donazioni: senz'altro quelle di ovuli sono costose, e ci sarà un incentivo alla creazione di un mercato degli ovuli. Se questo è un problema, resta che la risposta razionale è combattere questo mercato, non proibire l'eterologa anche agli uomini o alle donne che per caso hanno una donatrice (ipotesi non così improbabile, fra l'altro; le donne sono un po' più generose di quanto pensi).
b) I costi psicologici della fecondazione artificiale: trasecolo. Qui parliamo di donne adulte: non ti sembra che siano loro a dover decidere se pagare o no quei costi? Non ti sembra che riconoscere dignità a una donna sia innanzi tutto trattarla da adulta che decide in proprio quali costi sostenere e quali no?
c) E comunque la "dignità e la salute della donna" è gergo cattolico, quelli sono i discorsi che fate voi. Noi parliamo di libertà e autonomia morale...

Filter

 
At 2:31 PM, Blogger Angelo said...

Noi, voi, essi....
Speriamo che questa campagna referendaria passi presto, così torniamo a ragionare.

AB

 

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