Ogni volta che mi viene di fermarmi estatico dinanzi alle cose create, penso alla bellezza del Creatore, che non può essere stato creato, tanto il suo splendore è inconcepibile a mente umana. Ne deriva un senso di smarrimento come quando ci fermiamo a considerare l'infinito.
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Diffida di quasi tutte le nostalgie, fuorché di una: la nostalgia
del Cielo.
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Quando hai ben conosciuto e gustato il Libro, non cercare,
'non perdere tempo con altri libri: in quello troverai la soluzione di tutti i problemi
dello spirito e placherai la tua sete.
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Dio si è degnato parlarci, e la sua Chiesa, fondata dal Figlio,
è custode della sua parola. A noi non resta che credere senza troppo seguire le
speculazioni dei filosofi.
Molti si sono perduti per questo.
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«E ritorni la polvere nella sua terra, donde proveniva, e lo
spirito ritorni a Dio che lo donò ».
Quello che gli eretici ritengono apocrifo, fa risuonare alta
e solenne la parola della Verità. Il corpo, infatti, è atto di creazione secondaria
e deve tornare alla terra da cui fu tratto. Soltanto l'anima, creata a immagine
e somiglianza di Dio, ritorna a Lui che la creò assetata di perfezione.
Distacco provvisorio, che sarà interrotto e colmato per sempre
con la resurrezione della carne.
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« V’è un Dio: dunque infallibile giustizia; dunque tutto ciò
che avviene è ordinato ad ottimo fine : dunque il patire dell'uomo sulla terra è
pel bene dell’uomo ».
E’ di Silvio Pellico
17 novembre 1946
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