«Andate, instruite tutte le genti insegnando loro ad osservare tutto quello che io ho comandato a voi». Da queste parole del Divin Maestro, la Chiesa ha tratto e trarrà sempre l’indirizzo infallibile. Né si può giudicarne il magistero e la prassi che ne consegue, se non si considera che il Figliuolo di Dio si fece Uomo e Vittima volontaria per riscattare tutto il genere umano, e i peccatori innanzi tutti.
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Troppi letterati si illudono di "risciacquare la
lingua", cioè di divenire originali, tenendo in non cale le fonti della
bellezza, ovverosia i classici. Ma non c’è che fare: fra il domenicano Dominici
e l’agostiniano Morsili, bisogna rifarsi a Coluccio Salutati, cancelliere
colendissimo della Signoria, campione dell’Umanesimo.
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Finiamola con la «tetra necropoli del Medioevo» e col
disdegno all’età dell’oscurantismo! Ci dicano i moderni esaltatori della
democrazia progressista in quale secolo trovi riscontro la ferocia degli uomini
d’oggi, età delle fosse a foibe e dei processi spettacolari del vincitore al
vinto.
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«Caddero le stelle dal cielo, ed io, polvere, che mi
presumo». Oh, nulla e tutto: di tornar polvere o diventare stella. E l’uno e
l’altro dipende esclusivamente da me, da noi.
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Per quanto sia abisso di luce e di bellezza, al Vecchio
Testamento noi preferiamo il Nuovo, perché già porta il segno e il
presentimento del martirio, perché è intriso di bontà sovrumana, la bontà, il
respiro di Gesù Redentore che così parla ai fratelli: «È stato detto agli
antichi: Amerai il prossimo tuo e odierai il tuo nemico. Io invece vi dico:
Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per
coloro che vi perseguitano e calunniano, affinché siate figli del Padre vostro
che è nei cieli, il quale fa levare il suo sole sopra i buoni e sopra i
cattivi, e manda la sua pioggia sui giusti e sugli ingiusti».
Come risplende, nell’apparente contrasto, l’opera della
Provvidenza nella graduale riabilitazione del genere umano!
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«Un figlio di donna schiaccerà il capo al serpente
infernale», annunciò Iddio ai progenitori decaduti. Alla sua promessa rispose
un avvenimento d’eccezione: «Quando venne la pienezza dei tempi, Dio mandò il
Figlio suo, fatto da Donna, per redimerci e farci suoi figli adottivi». Liberatore,
restauratore, riparatore, redentore, salvatore: Cristo.
26 gennaio 1947