giovedì, aprile 26, 2012
martedì, aprile 17, 2012
Il tempo cambia molte cose nella vita
il senso le amicizie le opinioni
che voglia di cambiare che c'è in me
si sente il bisogno di una propria evoluzione
sganciata dalle regole comuni
da questa falsa personalità.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire
le luci fanno ricordare
le meccaniche celesti.
Rumori che fanno sottofondo per le stelle
lo spazio cosmico si sta ingrandendo
e le galassie si allontanano
ti accorgi di come vola bassa la mia mente?
È colpa dei pensieri associativi
se non riesco a stare adesso qui.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire...
il senso le amicizie le opinioni
che voglia di cambiare che c'è in me
si sente il bisogno di una propria evoluzione
sganciata dalle regole comuni
da questa falsa personalità.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire
le luci fanno ricordare
le meccaniche celesti.
Rumori che fanno sottofondo per le stelle
lo spazio cosmico si sta ingrandendo
e le galassie si allontanano
ti accorgi di come vola bassa la mia mente?
È colpa dei pensieri associativi
se non riesco a stare adesso qui.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire...
venerdì, marzo 23, 2012
The magnificence of God's creation
This is a really cool graphic illustration of the scale of different things in the universe.
The start button takes you to a scale of 1 metre and you can slide up or down from there. It is a helpful illustration of the magnificence of God's creation.
O Lord our Lord, how admirable is thy name in the whole earth! For thy magnificence is elevated above the heavens. (Ps 8.2)
And remember: Jesus Christ is the master key to the meaning of the universe.
giovedì, marzo 15, 2012
mercoledì, marzo 07, 2012
Lucio Dalla e il totalitarismo omofilo
La sciatteria televisiva di Lucia Annunziata e il clericalismo laico di Michele Serra certificano che l’unico “amore che non osa dire il proprio nome” è ormai l’amor di Dio. Lucio Dalla, “un buon peccatore che frequenta la messa”, direbbe Péguy, ha avuto il funerale in chiesa, ma non della sua fede si deve parlare, ma solo della sua velata (a loro dire) omosessualità. L’outing post mortem cui è stato sottoposto è grossolano nella forma (al netto degli irrisolti problemi con Dio di Aldo Busi, che gli ha dato di “checchesco buontempone” e “chierichetto furbastro”) e violento nella sostanza.
Un assalto di ideologia omofila, pretestuosamente anticattolica, ma ancor di più irrispettosa della persona (la privacy, la coscienza..). Annunziata ha inventato una sorta di mai esistito ricatto (“ti seppelliscono con un rito cattolico, e ti consedono i funerali se non dici di essere gay”). Il pretesco Serra si è impancato a misuratore di quanto la “retriva” chiesa di Bologna sia stata imbarazzata. Tanto poco, nei fatti, che a celebrare il funerale c’era pure il suo amico e confessore: ciò che presuppone un peccato, e non un reato, concetto inarrivabile per il clericale Serra. Se Dalla ha mantenuto riserbo sulla sua vita privata non è stato per “consociativismo”, ma forse per un suo libero riserbo. Semplicemente Lucio Dalla non era un militante dell’ideologia gay, quella che taccia di omofobia ogni altra sensibilità, persino quella di altri omosessuali. E questo per l’ideologia è insopportabile. Era un uomo libero che ha vissuto, felice o meno, pacificato o meno, non lo sappiamo, la sua sessualità e la sua fede come potuto, voluto, creduto: come un cristiano che nessuno ha mai cacciato di chiesa. Almeno fino a quando non sono arrivati loro, con il loro grottesco autodafé da gay pride di totalitaristi del pensiero unico.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
martedì, marzo 06, 2012
Va bene: beati noi quando ci insulteranno, ci perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di noi. Io però non so se sia peggio la gentaglia che, mentre in San Petronio veniva benedetta la salma di Lucio Dalla, osava sostenere istericamente che la Chiesa - non la Chiesa vera ma questo fantomatico ufficio di sadici col quale identificano le loro ossessioni paure e rimorsi - si stesse prendendo l'agognata vendetta, non si capisce bene come, su un cantante che per forza di cose doveva essere una bandiera dell'orgoglio omosessuale o un propagandista antiriproduttivo perché trentatré anni fa aveva infilato in una canzone il verso "E si farà l'amore ognuno come gli va"; o se siano peggio le brave persone, nemmeno consapevoli di accanirsi contro la verità, che leggendo il notiziario in tv o alla radio automaticamente contrappongono "l'ex governatore del Massachussets Mitt Romney" a "l'ultraconservatore Rick Santorum". Ora, ai primi bisognerebbe spiegare che gli attivisti omosessuali sono spregevoli in quanto attivisti, non in quanto omosessuali, e che se Dalla non faceva pubblicità alla propria vita privata non era per timore che gli negassero i funerali in San Petronio né che un cardinale irrompesse nottetempo in casa sua mitragliando all'impazzata, ma perché più della media degli italiani riteneva che faccende del genere andassero risolte fra sé, il confessore e Dio, senza cercare futili giustificazioni patetico-costituzionali al proprio comportamento individuale. E ai secondi bisognerebbe spiegare che questo Romney è mormone, e come tale convinto che nel 1830 un angelo abbia seppellito un libro laminato d'argento nel garage di un ragazzino allo scopo di proibire l'alcol, la caffeina, i film zozzi e le barzellette (già tanto che si possa fare pipì): tutte cose che Santorum, in quanto cattolico, può agevolmente permettersi e che non ha intenzione di proibire a nessuno. Se non che l'idea che un politico dichiari esplicitamente di essere davvero cattolico ci porta pavlovianamente a definirlo ultraconservatore anche quando lo si paragona a uno che patrocina i battesimi postumi degli avi, plausibilmente morti dalle risate leggendo il libro di Mormon. E a me bisognerebbe spiegare che in un testo leggermente più affidabile c'è scritto chiaro e tondo beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi, ragion per cui devo sforzarmi di resistere e, anche se è difficile, tenermi i ceffoni nelle mani.
venerdì, febbraio 17, 2012
Oh God of earth and altar
O God of earth and altar, bow down and hear our cry,
Our earthly rulers falter, our people drift and die;
The walls of gold entomb us, the swords of scorn divide;
Take not Thy thunder from us, but take away our pride.
From all that terror teaches, from lies of tongue and pen,
From all the easy speeches that comfort cruel men;
From sale and profanation of honor and the sword;
From sleep and from damnation, deliver us, good Lord!
Tie in a living tether, the prince and priest and thrall;
Bind all our lives together, smite us and save us all;
In ire and exultation aflame with faith and free,
Lift up a living nation, a single sword to Thee.
Our earthly rulers falter, our people drift and die;
The walls of gold entomb us, the swords of scorn divide;
Take not Thy thunder from us, but take away our pride.
From all that terror teaches, from lies of tongue and pen,
From all the easy speeches that comfort cruel men;
From sale and profanation of honor and the sword;
From sleep and from damnation, deliver us, good Lord!
Tie in a living tether, the prince and priest and thrall;
Bind all our lives together, smite us and save us all;
In ire and exultation aflame with faith and free,
Lift up a living nation, a single sword to Thee.
G. K. Chesterton
Oh God of earth and altar è una poesia di Chesterton. E' noto che gli Iron Maiden nel 1983 ne avevano utilizzato la prima strofa per la loro Revelations.
Bruce Dickinson, il cantante, aveva imparato la poesia da piccolo a scuola. Questa poesia è spesso cantata su un brano tradizionale inglese musicato da Vaughan Williams. Si tratta del Larghetto Van Demien's Land, il terzo studio dei suoi Six Studies in English Folk Songs.
Bruce Dickinson, il cantante, aveva imparato la poesia da piccolo a scuola. Questa poesia è spesso cantata su un brano tradizionale inglese musicato da Vaughan Williams. Si tratta del Larghetto Van Demien's Land, il terzo studio dei suoi Six Studies in English Folk Songs.
(Qui al minuto 3.44)
Lo scorso dicembre Bruce Dickinson si è esibito insieme ai Jethro Tull in un concerto di beneficienza presso la Canterbury Cathedral di Kent ed ha cantato, credo per la prima volta in pubblico, non la versione degli Iron Maiden ma quella completa di Chesterton.
lunedì, febbraio 13, 2012
Buon compleanno
Ho iniziato questo blog esattamente dieci anni fa. I blog italiani erano qualche decina ed ora molti di loro hanno chiuso. Dopo il boom degli anni 2004-2006, sono stati soppiantati dai social network.
Anche io ho cambiato stile, frequenza, target ma dopo dieci anni sono ancora qui.
Un ringraziamento va a tutti i 158.578 visitatori, particolarmente a quelli che lasciano commenti. Stay tuned. :)
lunedì, febbraio 06, 2012
Normal people
The Reason Normal People Have Contempt for Modern Art is that modern artists have contempt for normal people.
That this talentless poseur is taken seriously by the “arts community” is a testimony to the vast gulf that lies between normal people and what passes for the “arts community”
sabato, febbraio 04, 2012
ReF - Recensioni Filosofiche: Embree, Lester, Analisi riflessiva. Una prima intr...
Su ReF - Recensioni Filosofiche è apparsa una recensione della mia traduzione di Analisi Riflessiva di Lester Embree.
Iscriviti a:
Post (Atom)
