domenica, agosto 10, 2014

Addio Mosul

Addio Mosul

DI AUTORI VARI
iraq-mosul-cristiani-fuga-isil
di Majed Aziza
Espulsi lasciamo la nostra città Mossul, umiliati dai detentori del nuovo islam. La lasciamo per la prima volta nella storia. E, partendo, ringraziamo i nostri vicini, vicini che pensavamo ci avrebbero protetto come lo facevano un tempo e che si sarebbero ribellati contro la furia di questi criminali del XXI° secolo dicendo loro che noi siamo gli autentici figli di questa città e che ne siamo i fondatori.
Ci facciamo coraggio dicendoci che possiamo contare su di loro, fratelli valorosi che mostreranno di che pasta sono fatti (lett. “di che legno si scaldano”).
Ma ci hanno abbandonato, lasciandoci trascinare fuori dalla città, verso l’ignoto. Hanno chiuso gli occhi, mentre lasciavamo dietro di noi la nostra storia, le tombe dei nostri antenati, le nostre case, il nostro patrimonio e tutto ciò che è caro al nostro cuore. Ci hanno abbandonato, mentre dicevamo addio ai nostri quartieri, alla moschea di Giona (che conteneva anche la tomba di questo profeta e che, per questo motivo, è stata distrutta dagli jihadisti dello stato islamico in Iraq e nel Levante (ISIS). Addio anche all’arcivescovado, alla chiesa di Maskinta e a quella d’Ain Kibrit… Addio a tutti voi! Non ci saremo più per le vostre feste e cerimonie, matrimoni e funerali.IRAQ_-_cristiani_caldei_preghieraLa fine dei millenni passati insieme
Addio ai nostri parenti seppelliti a Mossul. Li lasciamo, cacciati dalla nostra città. Ci perdonino se non possiamo andare sulle loro tombe in occasione delle feste religiose. Addio ai resti mortali di mio nonno Elias, del mio zio paterno – padre Mikhail –, ai miei zii materni Ibrahim et Mikhail Haddad che mi hanno trasmesso la passione del giornalismo, addio al mio zio paterno Estefan Aziza, il primo martire della famiglia, addio al convento di San Giorgio, addio ai ponti della mia città, alle sue mura e ai suoi terreni di gioco, alla sua università e al suo centro culturale.
Perdonateci, vecchi amici, fratelli e nobili figli della nostra città. Perdonate le nostre mancanze. Se possiamo aver mancato ai nostri doveri nei vostri confronti ciò non toglie che abbiamo vissuto insieme centinaia, anzi migliaia di anni, costruendo Mossul con il sudore della nostra fronte.
E oggi, ci guardate da lontano, mentre siamo scacciati, umiliati agli occhi di tutti. Gli assassini del Daech (acronimo arabo di ISIS) ci hanno cacciato dalle nostre case e dalle nostre città. Addio a tutti voi. E grazie. Lasciamo, sotto costrizione, una terra che abbiamo nutrito con il nostro sangue.
traduzione di Don Pierre Laurent Cabantous

venerdì, luglio 18, 2014

Stratford Caldecott

Stratford Caldecott:



Oggi, dopo una lunga battaglia, il nostro caro amico Stratford Caldecott è tornato nella Vera Patria.

Lo diciamo con grande dispiacere perché per un po' non ci vedremo, ma siamo grati a Nostro Signore di averlo messo sulla nostra strada.

Nelle sue opere abbiamo trovato nuova fonte di ispirazione e nuovo profumo di speranza, una conferma che i piccoli regni del senso comune, le minoranze creative, la Contea, il distributismo e la Chiesa Cattolica e la sua tradizione possano muovere il mondo verso Gesù e renderlo più vero e bello.

Gli siamo grati anche perché ci ha aperto un mondo in cui abbiamo trovato due nuovi grandi amici, Aidan Mackey e John Kanu.

Abbiamo scelto per ricordarlo questa foto del Chesterton Day 2012, al quale partecipò, perché sembra dirci "it's up to you, little hobbits", tocca a voi, piccoli hobbit, è giunta l'ora del popolo della Contea che si leva dai campi silenziosi e fa vacillare le torri dei potenti. Stratford era un po' elfico, in fondo, senza le tristezze degli elfi, però.

Un abbraccio affettuosissimo a Leonie e alle figlie Sophie, Teresa e Rosie, la nostra vicinanza e il nostro caloroso suffragio.


domenica, giugno 22, 2014

sabato, giugno 21, 2014

Paintless Landscapes: Scenic Art Made of Light & Shadow

Paintless Landscapes: Scenic Art Made of Light & Shadow: [ By WebUrbanist in Art & Installation & Sound. ]

shadow art closeup two

A collection of unlikely (often discarded) objects coupled with a light source can create amazing city scenes, landscapes, portraits and more in the hands of this artist.

shadow art installation

Rashad Alakbarov hails from Azerbaijan and experiments with different materials and setups to turn three-dimensional trash into rich two-dimension displays of all shapes and sizes.

shadow art middle eastern

shadow art detail closeup

shadow art city scene

Some of these, including the top installation featured here, were on display last year at the Fly to Baku Contemporary Art Exhibition at the De Pury Gallery in London, UK.

shadow artist context setup

shadow art portrait sketch

A few pieces contain custom built-to-purpose shapes, like plastic versions of paper airplanes in the top example, while others simply draw on urban junk or everyday objects.

shadow art word wall

shadow art geometric design

There is something playful and informal about his approach. Alakbarov takes inspiration from items at hand to start crafting skylines or other scenes that unfold partly from his imagination, but also in part from the nature of the materials in each case.


giovedì, giugno 19, 2014

Chesterton's Love Affair with the Irish

An interview with Dale Ahlquist, Head of the American Chesterton Society. Here.