Dale Ahlquist, G. K. Chesterton - The Apostle of Common Sense, Ignatius Press, 2003 (nostra traduzione)
martedì, settembre 23, 2014
Presunzione, disperazione e Penny Catechism
Presunzione, disperazione e Penny Catechism: "Quando Chesterton informò Padre O'Connor della sua decisione (di diventare cattolico, ndr), il prete gli diede una copia del Penny Catechism (un popolare catechismo in lingua inglese a domande e risposte che costava un penny, ndr) da leggere. E la mattina in cui fu ricevuto nella Chiesa Cattolica, Chesterton fu visto leggerlo. In seguito disse che quando lo aveva letto fu colpito da un'espressione che sembrava riassumere con esattezza qualcosa che egli aveva cercato di esprimere per tutta la vita. Era l'asserzione 'i due peccati contro la speranza sono la presunzione e la disperazione'. Disse che le eresie che hanno attaccato la felicità umana nel suo tempo erano tutte variazioni della presunzione o della disperazione".
domenica, settembre 21, 2014
In Memoriam: Stratford Caldecott (1953-2014) | Collections | dalla rivista Communio
In Memoriam: Stratford Caldecott (1953-2014) | Collections | dalla rivista Communio:
www.communio-icr.com/collections/view/in-memoriam-stratford-caldecott
Tutti gli articoli di Stratford Caldecott usciti sulla rivista Communio in questo collegamento.
domenica, agosto 10, 2014
Addio Mosul
Addio Mosul
DI AUTORI VARI
di Majed Aziza
Espulsi lasciamo la nostra città Mossul, umiliati dai detentori del nuovo islam. La lasciamo per la prima volta nella storia. E, partendo, ringraziamo i nostri vicini, vicini che pensavamo ci avrebbero protetto come lo facevano un tempo e che si sarebbero ribellati contro la furia di questi criminali del XXI° secolo dicendo loro che noi siamo gli autentici figli di questa città e che ne siamo i fondatori.
Ci facciamo coraggio dicendoci che possiamo contare su di loro, fratelli valorosi che mostreranno di che pasta sono fatti (lett. “di che legno si scaldano”).
Ma ci hanno abbandonato, lasciandoci trascinare fuori dalla città, verso l’ignoto. Hanno chiuso gli occhi, mentre lasciavamo dietro di noi la nostra storia, le tombe dei nostri antenati, le nostre case, il nostro patrimonio e tutto ciò che è caro al nostro cuore. Ci hanno abbandonato, mentre dicevamo addio ai nostri quartieri, alla moschea di Giona (che conteneva anche la tomba di questo profeta e che, per questo motivo, è stata distrutta dagli jihadisti dello stato islamico in Iraq e nel Levante (ISIS). Addio anche all’arcivescovado, alla chiesa di Maskinta e a quella d’Ain Kibrit… Addio a tutti voi! Non ci saremo più per le vostre feste e cerimonie, matrimoni e funerali.
La fine dei millenni passati insieme
Ci facciamo coraggio dicendoci che possiamo contare su di loro, fratelli valorosi che mostreranno di che pasta sono fatti (lett. “di che legno si scaldano”).
Ma ci hanno abbandonato, lasciandoci trascinare fuori dalla città, verso l’ignoto. Hanno chiuso gli occhi, mentre lasciavamo dietro di noi la nostra storia, le tombe dei nostri antenati, le nostre case, il nostro patrimonio e tutto ciò che è caro al nostro cuore. Ci hanno abbandonato, mentre dicevamo addio ai nostri quartieri, alla moschea di Giona (che conteneva anche la tomba di questo profeta e che, per questo motivo, è stata distrutta dagli jihadisti dello stato islamico in Iraq e nel Levante (ISIS). Addio anche all’arcivescovado, alla chiesa di Maskinta e a quella d’Ain Kibrit… Addio a tutti voi! Non ci saremo più per le vostre feste e cerimonie, matrimoni e funerali.
Addio ai nostri parenti seppelliti a Mossul. Li lasciamo, cacciati dalla nostra città. Ci perdonino se non possiamo andare sulle loro tombe in occasione delle feste religiose. Addio ai resti mortali di mio nonno Elias, del mio zio paterno – padre Mikhail –, ai miei zii materni Ibrahim et Mikhail Haddad che mi hanno trasmesso la passione del giornalismo, addio al mio zio paterno Estefan Aziza, il primo martire della famiglia, addio al convento di San Giorgio, addio ai ponti della mia città, alle sue mura e ai suoi terreni di gioco, alla sua università e al suo centro culturale.
Perdonateci, vecchi amici, fratelli e nobili figli della nostra città. Perdonate le nostre mancanze. Se possiamo aver mancato ai nostri doveri nei vostri confronti ciò non toglie che abbiamo vissuto insieme centinaia, anzi migliaia di anni, costruendo Mossul con il sudore della nostra fronte.
E oggi, ci guardate da lontano, mentre siamo scacciati, umiliati agli occhi di tutti. Gli assassini del Daech (acronimo arabo di ISIS) ci hanno cacciato dalle nostre case e dalle nostre città. Addio a tutti voi. E grazie. Lasciamo, sotto costrizione, una terra che abbiamo nutrito con il nostro sangue.
fonte: CulturaCattolica.it
traduzione di Don Pierre Laurent Cabantous
lunedì, agosto 04, 2014
venerdì, luglio 18, 2014
Stratford Caldecott
Stratford Caldecott:
Oggi, dopo una lunga battaglia, il nostro caro amico Stratford Caldecott è tornato nella Vera Patria.
Oggi, dopo una lunga battaglia, il nostro caro amico Stratford Caldecott è tornato nella Vera Patria.
Lo diciamo con grande dispiacere perché per un po' non ci vedremo, ma siamo grati a Nostro Signore di averlo messo sulla nostra strada.
Nelle sue opere abbiamo trovato nuova fonte di ispirazione e nuovo profumo di speranza, una conferma che i piccoli regni del senso comune, le minoranze creative, la Contea, il distributismo e la Chiesa Cattolica e la sua tradizione possano muovere il mondo verso Gesù e renderlo più vero e bello.
Gli siamo grati anche perché ci ha aperto un mondo in cui abbiamo trovato due nuovi grandi amici, Aidan Mackey e John Kanu.
Abbiamo scelto per ricordarlo questa foto del Chesterton Day 2012, al quale partecipò, perché sembra dirci "it's up to you, little hobbits", tocca a voi, piccoli hobbit, è giunta l'ora del popolo della Contea che si leva dai campi silenziosi e fa vacillare le torri dei potenti. Stratford era un po' elfico, in fondo, senza le tristezze degli elfi, però.
Un abbraccio affettuosissimo a Leonie e alle figlie Sophie, Teresa e Rosie, la nostra vicinanza e il nostro caloroso suffragio.
lunedì, giugno 30, 2014
domenica, giugno 29, 2014
domenica, giugno 22, 2014
sabato, giugno 21, 2014
Paintless Landscapes: Scenic Art Made of Light & Shadow
Paintless Landscapes: Scenic Art Made of Light & Shadow: [ By WebUrbanist in Art & Installation & Sound. ]

A collection of unlikely (often discarded) objects coupled with a light source can create amazing city scenes, landscapes, portraits and more in the hands of this artist.

Rashad Alakbarov hails from Azerbaijan and experiments with different materials and setups to turn three-dimensional trash into rich two-dimension displays of all shapes and sizes.



Some of these, including the top installation featured here, were on display last year at the Fly to Baku Contemporary Art Exhibition at the De Pury Gallery in London, UK.


A few pieces contain custom built-to-purpose shapes, like plastic versions of paper airplanes in the top example, while others simply draw on urban junk or everyday objects.


There is something playful and informal about his approach. Alakbarov takes inspiration from items at hand to start crafting skylines or other scenes that unfold partly from his imagination, but also in part from the nature of the materials in each case.
A collection of unlikely (often discarded) objects coupled with a light source can create amazing city scenes, landscapes, portraits and more in the hands of this artist.
Rashad Alakbarov hails from Azerbaijan and experiments with different materials and setups to turn three-dimensional trash into rich two-dimension displays of all shapes and sizes.
Some of these, including the top installation featured here, were on display last year at the Fly to Baku Contemporary Art Exhibition at the De Pury Gallery in London, UK.
A few pieces contain custom built-to-purpose shapes, like plastic versions of paper airplanes in the top example, while others simply draw on urban junk or everyday objects.
There is something playful and informal about his approach. Alakbarov takes inspiration from items at hand to start crafting skylines or other scenes that unfold partly from his imagination, but also in part from the nature of the materials in each case.
giovedì, giugno 19, 2014
Chesterton's Love Affair with the Irish
An interview with Dale Ahlquist, Head of the American Chesterton Society.
Here.
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