She had mixed me
With someone she once seen
Projected on her screen
Now I'm blue tacked above her feet
So go lightly don't wake her
Let her dream
Reflecting off the roof
The whole world, it shimmers for you
On a tree lined road
My body took leave of my soul
'Hold on tight oblivion' she screams
She's so strong when she's
Digging into me
My head almost broke my heart
Perfection takes me years
To unravel and maul apart
The Trampoline is getting torn
Landing hard and taking off
What now must I use
To get us both airborne
I press green to play
But the dial tone encores for me
I try to dodge the cracks
So not to hex it or paint it black
I'm starting feel tremor of faith
But never before on this scale
You and I
Always had someone to talk us down
You and I
Learned how to live without solid ground
You and I
Jump up and down on
These straining ties
That were guaranteed to bind
giovedì, febbraio 15, 2007
mercoledì, febbraio 14, 2007
martedì, febbraio 13, 2007
La scelta del Portogallo
(Questa storia mi ricorda tanto il referendum sulla legge 40. AB)
LA SCELTA DEL PORTOGALLO
Aborto, il governo scavalca il referendum
Non è stato raggiunto il quorum: solo il 44% degli aventi diritto si è recato alle urne. Ma l’esecutivo vuole bypassare comunque la volontà popolare
Dal Nostro Inviato A LisbonaLuigi Geninazzi
L'unico grande vincitore è l'astensionismo ma il fronte abortista canta vittoria. Più che un referendum quello tenutosi domenica in Portogallo è stato un sondaggio d'opinione. Senza alcun valore giuridico, essendo mancato il quorum, ma interpretato come un chiaro segnale politico per cambiare una delle leggi più severe di tutta Europa per quanto riguarda la difesa della vita pre-natale. Il sì alla «depenalizzazione» dell'aborto ha ottenuto più voti del no (59 % contro 41 %), ed anche se la maggioranza degli elettori (oltre il 56 %) non si è recata alle urne il premier José Socrates ha già fatto sapere che presenterà molto presto un nuovo progetto di legge. Poco importa che solo un cittadino su quattro si sia detto favorevole a cambiare la legislazione attuale. «Il risultato del referendum è inequivocabile», si è affrettato a dichiarare il capo del governo socialista che subito dopo la chiusura dei seggi era già in tv per annunciare, con aria soddisfatta, che «l'aborto cesserà di essere un crimine in Portogallo, un Paese che da oggi sarà più aperto e più libero». I giornali parlano di una scossa modernizzatrice ma l'unico terremoto che ieri si è fatto davvero sentire (la terra ha tremato verso mezzogiorno) non ha provocato danni. Ne farà di più il referendum? È dal 1998 che la sinistra portoghese punta a legalizzare l'interruzione volontaria della gravidanza che oggi è ammessa solo in tre casi (stupro, malformazione del feto e grave rischio per la salute psico-fisica della donna). Nove anni fa la consultazione fallì ma lo schieramento anti-abortista ottenne, sia pur di poco, la maggioranza dei voti espressi. Era una domenica di giugno e si disse che per colpa del caldo la gente aveva disertato le urne per riempire le spiagge. Domenica scorsa in molte zone pioveva e tirava un forte vento ma anche questa volta tantissimi non sono andati a votare. E certo non è stata di grande incoraggiamento l'indicazione preventiva del leader socialista, secondo cui si sa rebbe tenuto conto della maggioranza dei voti espressi anche in assenza del quorum. «È stata una grande e incontrovertibile vittoria che finalmente fa entrare il Portogallo nell'era moderna», ha proclamato trionfalisticamente Maria Alves, presidente del «Movimento per il sì». La nuova legge sarà presentata in Parlamento nei prossimi mesi, anche perché il governo l'ha già nel cassetto da tempo e potrà entrare in vigore all'inizio del 2008. Grazie alla maggioranza assoluta di cui gode nell'Assemblea nazionale il partito socialista, e con il sostegno degli altri partiti di sinistra, la legalizzazione dell'aborto sarà approvata senza incontrare grandi ostacoli. Il partito socialdemocratico (schierato a destra) è diviso al suo interno, mentre l'unico partito deciso a dare battaglia è il Cds, d'ispirazione democristiana, il cui leader José Ribeiro y Castro ha preannunciato che combatterà fino in fondo per evitare «questa pagina nera che Socrates ha intenzione di scrivere nella storia del Portogallo».I comitati civici in difesa della vita però non disarmano. «Vogliamo che alle madri che decidono di far nascere un figlio lo Stato dia un sussidio pari a quanto spende per ogni aborto» è la proposta lanciata da Joao Paulo Malta, dirigente della Piattaforma per il no. Il rischio che incombe sul Portogallo è una deriva zapaterista che preoccupa particolarmente la Chiesa cattolica. «Agora sim!», adesso sì!, è il titolo in prima pagina di «Publico», il giornale filo-governativo di Lisbona, secondo cui «il referendum segna la più cocente sconfitta della Chiesa dalla svolta democratica del 1974». Il voto di domenica ha confermato la spaccatura tra il Sud del Paese, politicamente a sinistra, ed il Nord legato alla tradizione. L'esito del referendum sarà al centro della riflessione che i vescovi lusitani hanno iniziato ieri pomeriggio a Fatima. «Il diritto alla vita non è materia che può essere stabilita da un referendum - è il commento del presidente della Conferenza episcopale, monsignor Jorge Ortiga -. La Chiesa continuerà ad essere voce profetica e solidale verso la vita. Quel che è successo domenica non è decisivo».
LA SCELTA DEL PORTOGALLO
Aborto, il governo scavalca il referendum
Non è stato raggiunto il quorum: solo il 44% degli aventi diritto si è recato alle urne. Ma l’esecutivo vuole bypassare comunque la volontà popolare
Dal Nostro Inviato A LisbonaLuigi Geninazzi
L'unico grande vincitore è l'astensionismo ma il fronte abortista canta vittoria. Più che un referendum quello tenutosi domenica in Portogallo è stato un sondaggio d'opinione. Senza alcun valore giuridico, essendo mancato il quorum, ma interpretato come un chiaro segnale politico per cambiare una delle leggi più severe di tutta Europa per quanto riguarda la difesa della vita pre-natale. Il sì alla «depenalizzazione» dell'aborto ha ottenuto più voti del no (59 % contro 41 %), ed anche se la maggioranza degli elettori (oltre il 56 %) non si è recata alle urne il premier José Socrates ha già fatto sapere che presenterà molto presto un nuovo progetto di legge. Poco importa che solo un cittadino su quattro si sia detto favorevole a cambiare la legislazione attuale. «Il risultato del referendum è inequivocabile», si è affrettato a dichiarare il capo del governo socialista che subito dopo la chiusura dei seggi era già in tv per annunciare, con aria soddisfatta, che «l'aborto cesserà di essere un crimine in Portogallo, un Paese che da oggi sarà più aperto e più libero». I giornali parlano di una scossa modernizzatrice ma l'unico terremoto che ieri si è fatto davvero sentire (la terra ha tremato verso mezzogiorno) non ha provocato danni. Ne farà di più il referendum? È dal 1998 che la sinistra portoghese punta a legalizzare l'interruzione volontaria della gravidanza che oggi è ammessa solo in tre casi (stupro, malformazione del feto e grave rischio per la salute psico-fisica della donna). Nove anni fa la consultazione fallì ma lo schieramento anti-abortista ottenne, sia pur di poco, la maggioranza dei voti espressi. Era una domenica di giugno e si disse che per colpa del caldo la gente aveva disertato le urne per riempire le spiagge. Domenica scorsa in molte zone pioveva e tirava un forte vento ma anche questa volta tantissimi non sono andati a votare. E certo non è stata di grande incoraggiamento l'indicazione preventiva del leader socialista, secondo cui si sa rebbe tenuto conto della maggioranza dei voti espressi anche in assenza del quorum. «È stata una grande e incontrovertibile vittoria che finalmente fa entrare il Portogallo nell'era moderna», ha proclamato trionfalisticamente Maria Alves, presidente del «Movimento per il sì». La nuova legge sarà presentata in Parlamento nei prossimi mesi, anche perché il governo l'ha già nel cassetto da tempo e potrà entrare in vigore all'inizio del 2008. Grazie alla maggioranza assoluta di cui gode nell'Assemblea nazionale il partito socialista, e con il sostegno degli altri partiti di sinistra, la legalizzazione dell'aborto sarà approvata senza incontrare grandi ostacoli. Il partito socialdemocratico (schierato a destra) è diviso al suo interno, mentre l'unico partito deciso a dare battaglia è il Cds, d'ispirazione democristiana, il cui leader José Ribeiro y Castro ha preannunciato che combatterà fino in fondo per evitare «questa pagina nera che Socrates ha intenzione di scrivere nella storia del Portogallo».I comitati civici in difesa della vita però non disarmano. «Vogliamo che alle madri che decidono di far nascere un figlio lo Stato dia un sussidio pari a quanto spende per ogni aborto» è la proposta lanciata da Joao Paulo Malta, dirigente della Piattaforma per il no. Il rischio che incombe sul Portogallo è una deriva zapaterista che preoccupa particolarmente la Chiesa cattolica. «Agora sim!», adesso sì!, è il titolo in prima pagina di «Publico», il giornale filo-governativo di Lisbona, secondo cui «il referendum segna la più cocente sconfitta della Chiesa dalla svolta democratica del 1974». Il voto di domenica ha confermato la spaccatura tra il Sud del Paese, politicamente a sinistra, ed il Nord legato alla tradizione. L'esito del referendum sarà al centro della riflessione che i vescovi lusitani hanno iniziato ieri pomeriggio a Fatima. «Il diritto alla vita non è materia che può essere stabilita da un referendum - è il commento del presidente della Conferenza episcopale, monsignor Jorge Ortiga -. La Chiesa continuerà ad essere voce profetica e solidale verso la vita. Quel che è successo domenica non è decisivo».
sabato, febbraio 10, 2007
venerdì, febbraio 09, 2007
lunedì, febbraio 05, 2007
Olimpiadi
Oggi ho scoperto che non solo esistono le Olimpiadi della filosofia ma che anche in Italia si svolgono i campionati per selezionare i rappresentanti nazionali.
Ottima idea!
Qui qualche informazione storica.
Ottima idea!
Qui qualche informazione storica.
mercoledì, gennaio 31, 2007
'n coppa a nu bellu pubb (che è nu babba'!)!
Annuncio apparso nei giorni scorsi su Daft, sito dedicato al mercato immobiliare dublinese.
Available to Move In: Immediately
Available for: 1 Year+
Felicissima sera
a tutti 'sti signuri incruattati!
Tinimmo 'na bella stanzetta 'n coppa a nu bellu pubb (che è nu babba'!)! Ce sta nu liett, nu comodino, nu par 'e scarp c'ha lassat' chill' ca sinn'è jut', poi ce sta 'a cucina cu tutte 'e caccavelle, nu giardino cu 'o forn a legna p'a pizz, 'o ciess, internètte ('o capisc' internètte? E allora ca bbuo'?!), entielle, 'a televisione ca t' fa parià, na bella tombola napulitana cumprata 'e seconda mano, u bing, i ccarte, u monopoli e nu sacc e belle cose ca vi fann addiverti'!
Int 'a casa ce stann' sulu paisani. Nun vulimm' a ggente ru norde. Pulentuni stativinni 'a casa vostra!
Si vve piace,
ACCATTATIVILL'!
P.S. Forza Napoli!!!
Parking
Central Heating
House Alarm
Cable Television
Washing Machine
Dryer
Dishwasher
Microwave
Pets Allowed
Contact Details:
Phone: 081-638747
Contact Name: Gennaro Quagliarella
Phone Between Hours: Stamm' siempre appiccicat a 'o telefono!
Daft Property Shortcode: www.daft.ie/33343
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Si vve piace,
ACCATTATIVILL'!
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martedì, gennaio 23, 2007
Buone notizie
Le due notizie della giornata sono l'uscita del nuovo album degli Shins e l'inizio del mio corso presso laDBS.
Il corso in questione dovrebbe insegnare ai miei 134 (!!!) allievi come pensare criticamente.
Mah ....
Critical Thinking PSH184/PH181
Course Description
This course will explore the nature and importance of critical thinking as it is understood by a selection of philosophers from the ancient, medieval, modern and contemporary periods. It will examine the process of argumentation, to include examples of dialectical argument, from the Platonic writings, the analysis of argument and rhetoric in the writings of Aristotle, Peter Abelard’s conception of logic, the distinction between logic and psychology as depicted by Gottlob Frege, Bertrand Russell’s and Wittgenstein’s views on the role of logic and Heidegger’s and Mary Midgley’s concept of thinking.
Course Objectives/Outcomes:
On completing this course, students should
· be able to understand what is meant by critical thinking
· appreciate the kinds of arguments used to justify conclusions and positions on a variety of issues
· be able to distinguish logical from psychological arguments
· have some acquaintance with the views of some philosophers on the above topics
Reading
Core Text:
Nigel Warburton Thinking from A to Z (2nd edition) London and New York: Routledge, 2000.
Supplementary Reading:
Aristotle The Art of Rhetoric trans. H.C. Lawson-Tancred London: Penguin Books, 1991.
Mary Midgley The Myths We Live By London and New York: Routledge.
Martin Heidegger What is Called Thinking? Trans. by William Kluback and Jean T. Wilde New Haven: College and University Press, 1958.
Il corso in questione dovrebbe insegnare ai miei 134 (!!!) allievi come pensare criticamente.
Mah ....
Critical Thinking PSH184/PH181
Course Description
This course will explore the nature and importance of critical thinking as it is understood by a selection of philosophers from the ancient, medieval, modern and contemporary periods. It will examine the process of argumentation, to include examples of dialectical argument, from the Platonic writings, the analysis of argument and rhetoric in the writings of Aristotle, Peter Abelard’s conception of logic, the distinction between logic and psychology as depicted by Gottlob Frege, Bertrand Russell’s and Wittgenstein’s views on the role of logic and Heidegger’s and Mary Midgley’s concept of thinking.
Course Objectives/Outcomes:
On completing this course, students should
· be able to understand what is meant by critical thinking
· appreciate the kinds of arguments used to justify conclusions and positions on a variety of issues
· be able to distinguish logical from psychological arguments
· have some acquaintance with the views of some philosophers on the above topics
Reading
Core Text:
Nigel Warburton Thinking from A to Z (2nd edition) London and New York: Routledge, 2000.
Supplementary Reading:
Aristotle The Art of Rhetoric trans. H.C. Lawson-Tancred London: Penguin Books, 1991.
Mary Midgley The Myths We Live By London and New York: Routledge.
Martin Heidegger What is Called Thinking? Trans. by William Kluback and Jean T. Wilde New Haven: College and University Press, 1958.
venerdì, gennaio 19, 2007
Turn on me
You can fake it for a while,
Bite your tongue and smile,
Like every mother does an ugly child.
But the stars are leaking out,
Like spittle from a cloud,
Amassed resentment counting ounce and pound.
You're entertaining any doubt,
Because you had to know that I was fond of you,
Fond of Y-O-U,
Though I knew you masked your disdain.
I can see that change was just too hard for us,
Hard for us.
You always had to hold the reigns,
But where I'm headed, you just don't know the way.
So affections fade away,
And do adults just learn to play
The most ridiculous, repulsive games?
On the faith of ruddy sons,
And the double-barreled guns,
You better hurry,
Rabbit, run, run, run.
'Cause meeting you was fun,
And there's a lot of hungry howlers in this one cell.
We’re taking it over,
Their brittle, thorny stems,
They break before they bend,
And neither one of us is one of them.
And the tails will never mend,
‘Cause you had it in for me so long ago.
Boy, I still don't know,
I don't know why and I don't care,
You don't hide me anymore,
If you'd only seen yourself hating me.
Hating me,
When I've been so much more than fair.
But then you had to lay those feelings bare,
One thing I know still got you scared,
You're all that cold iron,
And never once aired of our dead.
You had to know that I was fond of you,
Fond of Y-O-U.
So I took your lips at the time,
And to change like that is just so hard to do,
Hard to do.
Don't let it whip-crack your life,
And bow out from the fight,
‘Cause oh, how your sisters will write.
The worst part is over,
Now, get back on that horse and ride.
Bite your tongue and smile,
Like every mother does an ugly child.
But the stars are leaking out,
Like spittle from a cloud,
Amassed resentment counting ounce and pound.
You're entertaining any doubt,
Because you had to know that I was fond of you,
Fond of Y-O-U,
Though I knew you masked your disdain.
I can see that change was just too hard for us,
Hard for us.
You always had to hold the reigns,
But where I'm headed, you just don't know the way.
So affections fade away,
And do adults just learn to play
The most ridiculous, repulsive games?
On the faith of ruddy sons,
And the double-barreled guns,
You better hurry,
Rabbit, run, run, run.
'Cause meeting you was fun,
And there's a lot of hungry howlers in this one cell.
We’re taking it over,
Their brittle, thorny stems,
They break before they bend,
And neither one of us is one of them.
And the tails will never mend,
‘Cause you had it in for me so long ago.
Boy, I still don't know,
I don't know why and I don't care,
You don't hide me anymore,
If you'd only seen yourself hating me.
Hating me,
When I've been so much more than fair.
But then you had to lay those feelings bare,
One thing I know still got you scared,
You're all that cold iron,
And never once aired of our dead.
You had to know that I was fond of you,
Fond of Y-O-U.
So I took your lips at the time,
And to change like that is just so hard to do,
Hard to do.
Don't let it whip-crack your life,
And bow out from the fight,
‘Cause oh, how your sisters will write.
The worst part is over,
Now, get back on that horse and ride.
martedì, gennaio 09, 2007
Bambini d'Irlanda
Questi i nomi piu' scelti per i nuovi nati nel 2005 in Irlanda.
Maschietti
1. James
2. Daniel
3. Michael
4. Charlie
5. Jack
6. Sam
7. Patrick
8. Callum/Calum (ma incontrato qualcuno con un simile nome in vita mia)
9. Ben
10. David
Femminucce
1. Lucy
2. Grace (bel nome)
3. Sophie (ottimo per le figlie dei filosofi)
4. Kate
5. Rachel
6. Aoife (Si pronuncia Ifa ed e' l'equivalente di Eva)
7. Emily
8. Anna
9. Olivia
10. Laura
Tra i nomi piu' strani, invece, troviamo per le donne: Arwen, Zahra, Tegan, Aelfreda, Trinity, Effie, Joia, Amnest; mentre per gli uomini: Bamford, Jago, Damir e Sky.
Maschietti
1. James
2. Daniel
3. Michael
4. Charlie
5. Jack
6. Sam
7. Patrick
8. Callum/Calum (ma incontrato qualcuno con un simile nome in vita mia)
9. Ben
10. David
Femminucce
1. Lucy
2. Grace (bel nome)
3. Sophie (ottimo per le figlie dei filosofi)
4. Kate
5. Rachel
6. Aoife (Si pronuncia Ifa ed e' l'equivalente di Eva)
7. Emily
8. Anna
9. Olivia
10. Laura
Tra i nomi piu' strani, invece, troviamo per le donne: Arwen, Zahra, Tegan, Aelfreda, Trinity, Effie, Joia, Amnest; mentre per gli uomini: Bamford, Jago, Damir e Sky.
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