Ecco
un altro caso che non abbisogna di garanzie parrocchiali o di segnalazioni
pietose. Lo sto vivendo io stesso perché conosco da lungo tempo le disgrazie
che devastano l’esistenza di PADRONI GIUSEPPINA – Via Marchesi,
fabbricato B, Genio Civile – Parma.
Il
marito, dopo aver preso parte alle dure vicende guerresche dell’ultimo
ventennio, stabilitosi in Asmara, fu fatto prigioniero e trascinò per anni la
vita nei campi di concentramento.
Rientrato
in patria nel 1945, trovò la casa distrutta e la moglie con le due bambine,
miracolosamente superstiti, ma prive di tutto. Le sofferenze gli avevano
spossato il cuore. Con gli stenti cominciarono le malattie insidiose. Una
bambina è colpita da paralisi infantile, la moglie da pleurite. Egli stesso,
dopo aver lottato col male, giace dallo scorso dicembre in un letto d’ospedale
per pleurite con versamento ed infiltrazione polmonare.
Amici
lettori, voi capite dove si va a finire se non intervenite. La bambina ha
assoluto bisogno di un busto ortopedico e i due coniugi di una costante
supernutrizione. Intanto i debiti li soffocano: nessuno vuol più far credito a
questi paria che si sono rivolti a me...
Ma
che posso fare io senza di voi?
Farete
voi morire d’inedia un buon soldato, due piccole infelici e una madre
sventurata?
Io
credo fermamente di no. Ed ho promesso che interverrete.
Benigno
10
luglio 1949
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